Twitter ruba il lavoro ai search engine
Quando si parla di social network si finisce sempre a parlare inesorabilmente di Facebook, sia perché diventato fenomeno di costume sia perché il suo successo non ha segni di cedimento. Nonostante Twitter sia l’eterno secondo, a causa della creazione di Mark Zuckerberg, si può affermare che i successi non attendono ad arrivare. L’ultima notizia riguardante il social network dell’uccellino ha a che fare con la popolarità che sta avendo come search engine, questo grazie agli accordi stipulati con i grandi del search engine per l’indicizzazione.
Biz Stone, co fondatore di Twitter, ha fatto sapere che sono oltre 800 milioni le ricerche effettuate all’interno del social network, le quali diventano 24 miliardi se si vanno a sommare mensilmente. Numeri questi che fanno invidia a molti motori di ricerca come Yahoo!, Bing e Virgilio.
L’unica differenza presente nelle ricerche effettuate sul social network cinguettante, rispetto a quelle che si effettuano nei più comuni search engine, riguarda il contenuto: esclusivamente dedicato alla ricerca dei Tweets, quindi ad uso interno del sito e basato sulle API.
Il co fondatore di Twitter, dopo aver diffuso questi dati, ha precisato che sarebbe più corretto chiamare il social network da lui creato con l’appellativo di “network di informazione e news”.
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