Tra Cina e Google è pace fatta
Dopo un lungo braccio di ferro tra la Cina e Google finalmente si è giunti ad un compromesso: il motore di ricerca con sede a Mountain view potrà continuare la sua attività nel paese degli occhi a mandorla fino al 2012. Lo ha stabilito il governo di Pechino promulgano un nulla osta proprio in queste ore. Immediata è stata la reazione di Eric Schmidt, chief executive del motore di ricerca nella sede californiana. Schmidt ha fatto sapere che Google smetterà di ri-dirigere automaticamente il traffico in arrivo sul suo sito cinese verso quello di Hong Kong, come accaduto dal mese di marzo per evitare di doversi auto-censurare.
Google-Cina metterà a disposizione un numero di servizi inferiore rispetto a quello presente negli altri paesi: si potranno ascoltare brani musicali e ricercare la traduzione degli stessi, mentre per quanto concerne le ricerche in senso stretto verrà data la possibilità agli utenti di collegarsi a Google-Hong Kong.
La Cina per Google rappresenta sulla carta un paese con oltre 400 milioni di potenziali utenti, purtroppo il motore di ricerca di Mountain view è ancora scarsamente diffuso in questo paese. I motori di ricerca che la fanno da padrone sono quelli, per così dire, “autoctoni”; rigidamente sottoposti alla censura di Pechino.
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Ma perchè non se ne fregano e continuano a dare tutti i servizi ai cinesi?
C’è la censura? Google ha gli strumenti per bypassarla…
la Cina si infuria? E allora? Google, ripeto, ha gli strumenti per continuare a dare “voce” agli utenti cinesi, quelli che si sono rotti le scatole di chi hanno al governo…solo così si riuscirà a far cadere questa dittatura…
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