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	<title>Le news del web sul web! &#187; internet</title>
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	<description>News sempre aggiornate sul mondo di Internet</description>
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		<title>Tivoglioregalare: il network dei regali online</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Jul 2011 08:44:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>camilla.biagini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le liste dei regali sono una cosa molto diffusa soprattutto in relazione alle nozze e alle nascite dei bambini. Siamo soliti infatti creare delle liste di nozze scegliendo noi stessi i regali che vogliamo ricevere poi dai nostri parenti ed amici presso uno dei negozi che amiamo di più così come siamo soliti andare a scegliere tutto ciò che serve per la nascita del nostro bambino. Amici e parenti non devono a quel punto far altro che recarsi presso il negozio che abbiamo scelto, guardare la nostra lista e decidere ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.newsdelweb.net/wp-content/uploads/thumb.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2382" src="http://www.newsdelweb.net/wp-content/uploads/thumb.jpg" alt="" width="220" /></a>Le <strong>liste dei regali</strong> sono una cosa molto diffusa soprattutto in relazione alle <strong>nozze</strong> e alle <strong>nascite</strong> dei bambini. Siamo soliti infatti creare delle liste di nozze scegliendo noi stessi i regali che vogliamo ricevere poi dai nostri parenti ed amici presso uno dei negozi che amiamo di più così come siamo soliti andare a scegliere tutto ciò che serve per la nascita del nostro bambino. Amici e parenti non devono a quel punto far altro che recarsi presso il negozio che abbiamo scelto, guardare la nostra lista e decidere quale tra quegli oggetti acquistare per noi.</p>
<p>E se le liste dei regali potessero essere fatte anche direttamente <strong>online</strong>? Da oggi è finalmente possibile grazie al sito internet<strong> <a href="http://www.tivoglioregalare.it">tivoglioregalre.it</a></strong>. Ogni utente registrato al sito può infatti creare la propria <strong>lista dei desideri</strong> per le nozze, per la nascita di un bambino, per la laurea, il compleanno o per qualsiasi altro avvenimento. Amici e parenti possono versare con <strong>payapl</strong> le quote per l&#8217;acquisto di quei regali e il gioco è fatto.</p>
<p>Si tratta di un modo davvero innovativo per effettuare le liste dei regali, un modo ideale per andare incontro alle esigenze di tutti. Per acquistare un regalo basta infatti soltanto connettersi ad <strong>internet</strong>, anche coloro che abitano lontano possono così partecipare alla nostra lista regali così come coloro che non hanno mai tempo per motivi di lavoro di uscire di casa e di andare per negozi.</p>
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		<title>Caos in Libia: internet è offline</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Mar 2011 17:41:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanni.ferlazzo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La grave situazione attraversata dalla Libia nelle ultime settimane sta direttamente sconvolgendo tutti gli equilibri che regnavano finora nel Paese. Anche internet e la tecnologia rientrano tra le vittime dei focolai di guerra civile, come dimostrano i dati forniti da Google Transparency.
Tutti i portali web ospitati in Libia sono infatti irraggiungibili ormai da alcuni giorni. Non c&#8217;è possibilità di contatto: ogni tentativo finisce nel vuoto, evidentemente in una mossa atta dal governo con l&#8217;obiettivo di placare le rivolte. Di conseguenza, i cittadini libici sono in questo momento letteralmente isolati dal ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><a href="http://www.newsdelweb.net/wp-content/uploads/libia-internet.png"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2096" src="http://www.newsdelweb.net/wp-content/uploads/libia-internet.png" alt="" width="220" /></a>La grave situazione attraversata dalla <strong>Libia</strong> nelle ultime settimane sta direttamente sconvolgendo tutti gli equilibri che regnavano finora nel Paese. Anche internet e la tecnologia rientrano tra le vittime dei focolai di guerra civile, come dimostrano i dati forniti da <strong>Google Transparency</strong>.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Tutti i portali web ospitati in Libia sono infatti irraggiungibili ormai da alcuni giorni</strong>. Non c&#8217;è possibilità di contatto: ogni tentativo finisce nel vuoto, evidentemente in una mossa atta dal governo con l&#8217;obiettivo di placare le rivolte. Di conseguenza, i cittadini libici sono in questo momento letteralmente isolati dal mondo. <strong>Collegarsi dal paese nordafricano è praticamente utopistico per non dire impossibile,</strong> sebbene da qualche parte della Libia la situazione pare sia migliorata lo scorso week-end.</p>
<p style="text-align: justify">Futili miglioramenti comunque in un caos generalizzato.<strong> Il potere di internet viene visto come un&#8217;ulteriore minaccia</strong> poiché in grado di far comunicare, come ben sappiamo tutti, persone lontane decine di chilometri tra loro cercando di stroncare quindi possibili organizzazioni online di rivolte contro il potere di Gheddafi, messo in discussione all&#8217;inizio di febbraio nel tentativo di ottenere maggiori diritti politici.</p>
<p>Giovanni Ferlazzo</p>
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		<title>Sempre più italiani utilizzano gli smartphone</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Dec 2010 11:22:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marziano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’Osservatorio Multicanalità  2010 ha diffuso i dati inerenti all’uso degli smartphone all’interno della popolazione italiana (sondaggio realizzato grazie a Nielsen, Nielsen Online, Connexia e la School of Management del Politecnico di Milano). Da questi si evince che i telefonini di nuova generazione hanno raggiunto il 43 per cento dei consumatori, in particolare è il sesso maschile ad essere stato letteralmente rapito: si calcola che i maggiori utilizzatori siano i giovani under 35 (il 58 per cento di questi ne possiede uno).
Grazie alla diffusione degli smartphone è sempre più utilizzato Internet in ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><a href="http://www.newsdelweb.net/wp-content/uploads/smartphone-blackberry.jpg"><strong><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2015" src="http://www.newsdelweb.net/wp-content/uploads/smartphone-blackberry.jpg" alt="" width="220" /></strong></a><strong>L’Osservatorio Multicanalità  2010</strong> ha diffuso i dati inerenti all’uso degli smartphone all’interno della popolazione italiana (sondaggio realizzato grazie a Nielsen, Nielsen Online, Connexia e la School of Management del Politecnico di Milano). Da questi si evince che i telefonini di nuova generazione hanno raggiunto il <strong>43 per cento</strong> dei consumatori, in particolare è il sesso maschile ad essere stato letteralmente rapito: si calcola che i maggiori utilizzatori siano i giovani under 35 (il 58 per cento di questi ne possiede uno).<br />
Grazie alla diffusione degli <strong>smartphone</strong> è sempre più utilizzato Internet in mobilità: nel terzo trimestre del 2010 l&#8217;aumento e&#8217; stato del 31 per cento rispetto allo stesso periodo dell&#8217;anno scorso. Il numero assoluto degli accessi ha raggiunto nello stesso periodo preso in esame quota 11 milioni di utenti unici mensili. Dal sondaggio emerge anche che almeno una volta al mese il 19 per cento degli italiani guarda un programma televisivo su internet, il 17 per cento ascolta la radio sul <strong>web</strong> e il 33 per cento legge un giornale in rete.<br />
Le previsioni future per i telefonini intelligenti sono più che rosee, l’Osservatorio Multicanalità prevede che raggiungeranno la stessa quota di cellulari tradizionali nel corso del <strong>2011</strong>, fino ad arrivare al sorpasso entro la fine del prossimo anno.</p>
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		<title>Gli italiani amano la pubblicità</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Dec 2010 11:15:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marziano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Che sia su Internet, in tv, o sui giornali, la pubblicità è sempre più amata dagli italiani. A rivelarlo sono i dati diffusi dall’Osservatorio Multicanalità 2010, progetto di ricerca promosso da Nielsen, Nielsen Online, Connexia e la School of Management del Politecnico di Milano.
Le iniziative promosse dai singoli punti vendita conquistano il 74 per cento degli intervistati, le affissioni arrivano al 66 per cento del gradimento, le proposte commerciali su carta stampata toccano il 64 per cento dei pareri positivi.
Se si parla di Internet bisogna tenere in considerazione che le ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><a href="http://www.newsdelweb.net/wp-content/uploads/untitled12.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2005" src="http://www.newsdelweb.net/wp-content/uploads/untitled12.jpg" alt="" width="220" /></a>Che sia su<strong> Internet</strong>, in tv, o sui giornali, la pubblicità è sempre più amata dagli italiani. A rivelarlo sono i dati diffusi dall’<strong>Osservatorio Multicanalità 2010</strong>, progetto di ricerca promosso da Nielsen, Nielsen Online, Connexia e la School of Management del Politecnico di Milano.<br />
Le iniziative promosse dai singoli punti vendita conquistano il <strong>74 per cento</strong> degli intervistati, le affissioni arrivano al 66 per cento del gradimento, le proposte commerciali su carta stampata toccano il 64 per cento dei pareri positivi.<br />
Se si parla di Internet bisogna tenere in considerazione che le iniziative di comunicazione o le pubblicità conquistano un  numero sempre maggiore di persone: a partire dal sito aziendale, che piace al 50 per cento dei consumatori, seguito dal blog aziendale con il 34 per cento, le newsletter con il 22 per cento  e i video pubblicitari virali sul web con il<strong> 30</strong>.<br />
Questo per quanto riguarda il gradimento dei consumatori, ma quali sono i mezzi di comunicazione con cui ci affida per reclamizzare un prodotto? Al primo posto, immancabile, c’è la televisione, con una quota relativa del 56,3 per cento. Al secondo posto la stampa con il 18,5 per cento. Internet conquista<strong> l’8,2 per cento</strong>, registrando il maggiore tasso di crescita rispetto alla precedente rilevazione.</p>
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		<title>Acquisti online: la qualità di un prodotto si vede prima dal parere degli utenti</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Dec 2010 14:11:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marziano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Con la crisi finanziaria e l’instabilità politica gli italiani sono sempre più attenti nell’effettuare acquisti. Ha spiegarlo è stata Cetti Galante, commercial director di Nielsen, la quale ha rilevato come gli abitanti dello stivale prima di comprare qualcosa si informano su Internet sulla qualità del prodotto, questi ultimi, inoltre, sono sempre più propensi ad utilizzare la rete come negozio di fiducia.
La Galante ha fatto notare come un numero sempre più considerevole di italiani  che partecipano attivamente a discussioni on line su prodotti o servizi, ed è proprio in base a ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><a href="http://www.newsdelweb.net/wp-content/uploads/computer_m.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1981" src="http://www.newsdelweb.net/wp-content/uploads/computer_m.jpg" alt="" width="220" /></a>Con la crisi finanziaria e l’instabilità politica gli italiani sono sempre più attenti nell’effettuare acquisti. Ha spiegarlo è stata <strong>Cetti Galante</strong>, commercial director di<strong> Nielsen</strong>, la quale ha rilevato come gli abitanti dello stivale prima di comprare qualcosa si informano su Internet sulla qualità del prodotto, questi ultimi, inoltre, sono sempre più propensi ad utilizzare la rete come negozio di fiducia.<br />
La Galante ha fatto notare come un numero sempre più considerevole di italiani  che partecipano attivamente a discussioni on line su prodotti o servizi, ed è proprio in base a questo orientare i propri acquisti: <em>Una parte rilevante di persone compra o non compra un prodotto seguendo un consiglio letto sulla rete. Si tratta del nuovo potere del <strong>&#8216;buzz’.</strong> Un fenomeno di cui le aziende devono tenere conto: non si può più non sapere cosa si dice sulla rete dei propri prodotti, non si possono più ignorare i giudizi negativi</em>. Cetti Galante ha anche aggiunto che i <strong>social network</strong> per le aziende sono un’arma a doppio taglio: <em>sono un ottimo strumento in cui veicolare la qualità di un prodotto, ma allo stessi tempo possono anche diffonderne i suoi aspetti negativi. E&#8217; il doppio volto del social network</em> – ha spiegato il commercial director di Nielsen &#8211; <em>svago e informazioni, terreno di condivisione, di scambio e dunque potente influenzatore. E attenzione a una cosa: l&#8217;Italia è tra i paesi dove i social network sono più utilizzati.</em></p>
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		<title>Censis: gli italiani vogliono Internet sempre più libero e gratis</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Dec 2010 12:22:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marziano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[È stato reso noto il rapporto annuale del Censis riguardo la Comunicazione e media. Dai dati emerge che gli italiani vogliono la rete libera e gratuita.
Il 44 per cento degli intervistati ha dichiarato di avere piena fiducia della sicurezza delle transazioni effettuate online, viceversa chi non si fida di “spostare” i propri guadagni dal proprio conto ai negozi virtuali sono il 55 per cento. Tale dato è in netto calo sia rispetto alla media europea, si rispetto al 2009: lo scorso anno era il 58 per cento ad avere piena ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><a href="http://www.newsdelweb.net/wp-content/uploads/untitled11.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1977" src="http://www.newsdelweb.net/wp-content/uploads/untitled11.jpg" alt="" width="220" /></a>È stato reso noto il rapporto annuale del <strong>Censis</strong> riguardo la Comunicazione e media. Dai dati emerge che gli italiani vogliono la rete libera e gratuita.<br />
Il <strong>44 per cento</strong> degli intervistati ha dichiarato di avere piena fiducia della sicurezza delle transazioni effettuate online, viceversa chi non si fida di “spostare” i propri guadagni dal proprio conto ai negozi virtuali sono il 55 per cento. Tale dato è in netto calo sia rispetto alla media europea, si rispetto al 2009: lo scorso anno era il 58 per cento ad avere piena fiducia negli acquisti sulla rete, mentre la media <strong>UE </strong>tocca il 42.<br />
Il Censis ha verificato, inoltre, che per il 64,2 per cento del campione la forza della rete sta proprio nella piena libertà dell&#8217;utente, che verrebbe incrinata dalla richiesta di corresponsioni in caso di accesso ad alcuni specifici siti. Quasi un quarto degli italiani è però favorevole al superamento dell&#8217;opzione &#8216;tutto gratis&#8217;. Il 14,9 per cento si dice disposto ad accettare il meccanismo dei micropagamenti dei contenuti, per tutelare il <strong>copyright</strong>.<br />
Aumentano anche le vendite degli <strong>ebook</strong>: 0,1 per cento è la quota di mercato dei libri virtuali, rispetto al dicembre del 2009 le cifre risultano essere triplicate.</p>
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		<title>Milano: l’iPad approda in ospedale</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Nov 2010 12:44:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marziano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Dimenticate carta, penna e timbri, perché nei prossimi anni medici, per prescrivere ricette e impegnative, utilizzeranno i tecnologici iPad. Tale prospettiva futura non è campata in aria ma ha una base parecchio solida: al Niguarda di Milano ha preso il via la fase sperimentale per quanto riguarda l’utilizzo dello strumento della Apple all’interno della struttura ospedaliera.
All’interno del Niguarda i medici e gli infermieri potranno visualizzare su uno schermo, direttamente al letto del paziente, la cartella clinica aggiornata in tempo reale con i dati degli ultimi esami del sangue, le immagini ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.newsdelweb.net/wp-content/uploads/Apple-iPad_45887_11.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1942" src="http://www.newsdelweb.net/wp-content/uploads/Apple-iPad_45887_11.jpg" alt="" width="220" /></a></p>
<p style="text-align: justify">Dimenticate carta, penna e timbri, perché nei prossimi anni medici, per prescrivere ricette e impegnative, utilizzeranno i tecnologici <strong>iPad</strong>. Tale prospettiva futura non è campata in aria ma ha una base parecchio solida: al <strong>Niguarda di Milano</strong> ha preso il via la fase sperimentale per quanto riguarda l’utilizzo dello strumento della<strong> Apple</strong> all’interno della struttura ospedaliera.<br />
All’interno del Niguarda i medici e gli infermieri potranno visualizzare su uno schermo, direttamente al letto del paziente, la cartella clinica aggiornata in tempo reale con i dati degli ultimi esami del sangue, le immagini dell&#8217;ultima radiografia, gli interventi effettuati di recente, o ancora, referti, terapie, farmaci somministrati ed elenco degli operatori sanitari coinvolti in ogni azione terapeutica (tra l’altro sarà anche possibile modificare e ingrandire le immagini attraverso un semplice tocco della mano).<br />
Carlo Nicora, direttore della struttura, ha precisato che tra qualche tempo tale tecnologia sarà estesa a tutta la parte nuova dell’ospedale: <em>Il personale testera&#8217; 5 iPad per valutare eventuali aggiustamenti, poi in una seconda fase l&#8217;esperienza sarà estesa a tutta la parte già completata del nuovo Niguarda, il Blocco Sud. Qui con 70 iPad si gestiranno le cartelle cliniche per oltre 450 posti letto</em>.<br />
Il progetto si chiama <strong>i-Clinic</strong>, si avvale della collaborazione di Telecom Italia e ha come partner tecnologico Connexxa. Grazie al collegamento ad Internet sarà anche possibile visualizzare i dati in qualunque luogo e a qualunque distanza.</p>
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		<title>Il 55% degli abitanti del Nord ha almeno un computer</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Nov 2010 11:30:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marziano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’unione tra gli italiani e la tecnologia si fa sempre più stretto. A confermarlo è l’Istat, l’istituto statistico ha diffusi i dati inerenti alla diffusione degli strumenti high tech all’interno della popolazione del Belpaese.
Chi ha il primato per il maggior di utilizzo di computer e affini è il Nord, il 55 per cento della popolazione possiede almeno un terminale. Il Centro si trova in seconda posizione con il 53.1 per cento, con il 44.6 per cento è il Sud a conquistare l’ultima posizione. Se invece parliamo di telefono cellulare o ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><a href="http://www.newsdelweb.net/wp-content/uploads/computer34.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1932" src="http://www.newsdelweb.net/wp-content/uploads/computer34.jpg" alt="" width="220" /></a>L’unione tra gli italiani e la tecnologia si fa sempre più stretto. A confermarlo è l’<strong>Istat</strong>, l’istituto statistico ha diffusi i dati inerenti alla diffusione degli <strong>strumenti high tech</strong> all’interno della popolazione del Belpaese.<br />
Chi ha il primato per il maggior di utilizzo di computer e affini è il Nord, il <strong>55 per cento</strong> della popolazione possiede almeno un terminale. Il Centro si trova in seconda posizione con il <strong>53.1 per cento</strong>, con il 44.6 per cento è il <strong>Sud</strong> a conquistare l’ultima posizione. Se invece parliamo di telefono cellulare o smartphone, il discorso cambia: è questo lo strumento tecnologico più diffuso e utilizzato dalla popolazione. Ne possiede almeno uno l’87.7 per cento dei residenti al Nord, del 90.4 per cento di quelli del Centro e dell’84.7 per cento del Sud.<br />
Dalla ricerca è emerso anche che coloro che superano i tre anni d’età possono già definirsi utilizzatori della rete: il 51 per cento dei piccolissimi sa già come accedere alla rete. Stesso discorso per i bambini con un età superiore ai sei anni, in questo caso però con una percentuale leggermente inferiore, il 48.9 per cento.  Crescono anche gli ultra sessantacinquenni che smanettano sul pc: il 13.7 per cento contro il 10 per cento di un anno fa.</p>
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		<title>Il 34% degli italiani non ha un antivirus installato</title>
		<link>http://www.newsdelweb.net/il-34-degli-italiani-non-ha-un-antivirus-installato/</link>
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		<pubDate>Mon, 08 Nov 2010 10:41:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marziano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Gli italiani hanno paura degli attacchi informatici e dei criminali virtuali. È quanto emerge da uno studio condotto da Security Index di Unisys, nel quale si è chiesto agli abitanti del belpaese di cosa ne pensassero di attacchi informatici, furti di identità, hacker e quant’altro.
La paura di diventare vittime dei cyber criminali si può dire diffusa in quasi tutta la totalità degli intervistati, purtroppo quello che fa riflettere è il fatto che solo il 64 per cento delle persone ha dichiarato di aver installato un software antivirus. Il restante 36 ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><a href="http://www.newsdelweb.net/wp-content/uploads/warning-hacker.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1855" src="http://www.newsdelweb.net/wp-content/uploads/warning-hacker.jpg" alt="" width="220" /></a>Gli italiani hanno paura degli attacchi informatici e dei criminali virtuali. È quanto emerge da uno studio condotto da <strong>Security Index di Unisys</strong>, nel quale si è chiesto agli abitanti del belpaese di cosa ne pensassero di attacchi informatici, furti di identità, hacker e quant’altro.<br />
La paura di diventare vittime dei <strong>cyber criminali</strong> si può dire diffusa in quasi tutta la totalità degli intervistati, purtroppo quello che fa riflettere è il fatto che solo il <strong>64 per cento</strong> delle persone ha dichiarato di aver installato un software antivirus. Il restante 36 per cento nonostante abbia il timore di essere spiato o derubato, non ha nessun antivirus che possa proteggerlo. È un fatto noto che un computer non configurato correttamente, senza le ultime patch di sicurezza installate e se non protetto con una minima soluzione di sicurezza quale un buon antivirus aggiornato, corre il rischio di subire un attacco entro i primi trenta minuti di connessione alla rete Internet.<br />
Sarebbe buona abitudine che in tutti (ed è utile sottolineare in tutti) i computer fosse installato un <strong>antivirus</strong> funzionante e costantemente aggiornato. Sul web ne esistono di tutti i tipi, attualmente sono infiniti quelli scaricabili in modalità freeware, ovvero totalmente gratuiti e ottimamente funzionanti.</p>
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		<title>I social network provocano problemi d’insonnia</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Nov 2010 15:50:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marziano</dc:creator>
				<category><![CDATA[News e Novità]]></category>
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		<description><![CDATA[Lasciate perdere lo stress da lavoro, i problemi famigliari e i debiti, perché a causare la vostra insonnia perenne potrebbero essere i meno innocui social network. Uno studio condotto dal dipartimento di NeuroScienza di Roberto Mutani, nel reparto dedicato alla medicina del sonno delle Molinette di Torino ha stabilito che sono proprio le reti sociali a disturbare il sonno, soprattutto degli adolescenti.
Sono state analizzate mille e cinquecento persone, compresi sia giovani che adulti. All’interno di questo numero si è notato che sono proprio gli adolescenti, coloro che utilizzano maggiormente Facebook, ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><a href="http://www.newsdelweb.net/wp-content/uploads/untitled10.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1852" src="http://www.newsdelweb.net/wp-content/uploads/untitled10.jpg" alt="" width="220" /></a>Lasciate perdere lo stress da lavoro, i problemi famigliari e i debiti, perché a causare la vostra insonnia perenne potrebbero essere i meno innocui <strong>social network</strong>. Uno studio condotto dal dipartimento di NeuroScienza di Roberto Mutani, nel reparto dedicato alla medicina del sonno delle Molinette di Torino ha stabilito che sono proprio le reti sociali a disturbare il sonno, soprattutto degli adolescenti.<br />
Sono state analizzate mille e cinquecento persone, compresi sia giovani che adulti. All’interno di questo numero si è notato che sono proprio gli adolescenti, coloro che utilizzano maggiormente <strong>Facebook, MySpace e Twitter</strong> ad avere gravi problemi di insonnia. I soggetti con un età compresa tra i 15 e 19 anni non riescono ad addormentarsi perché sono proprio i soggetti che trascorrono come minimo 1,5 o 2 ore al computer, prima di andare a letto. Gli studi dicono che il <strong>28 per cento</strong> delle persone prese in esame ha problemi di insonnia, la percentuale in questione è quasi interamente formata da persone giovani. Gli esperti dicono che l’attività online sui social network renderebbe difficile il sonno soprattutto per il continuo sollecito da parte del cervello che col tempo potrebbe creare problemi di salute.<br />
In pratica: <strong>meno Facebook, più sonno</strong>.</p>
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