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	<title>Le news del web sul web! &#187; file sharing</title>
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	<description>News sempre aggiornate sul mondo di Internet</description>
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		<title>Spagna: il file sharing non è così illegale</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Jun 2010 11:11:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marziano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;È da tempi antichi che esiste il prestito o la vendita di libri, film, musica e molto altro la differenza ora consiste principalmente nel mezzo utilizzato: in precedenza c&#8217;erano la carta o i mezzi analogici e ora tutto è in formato digitale, la qual cosa permette uno scambio molto più veloce e di maggiore qualità raggiungendo ogni parte del mondo grazie a Internet&#8221;. Così i giudici spagnoli si sono espressi a favore del sito CVCDGO.com. La storia risale al 2005 quando la Columbia accusò il portale di diffusione di materiale ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><em><a href="http://www.newsdelweb.net/wp-content/uploads/emule1.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1120" src="http://www.newsdelweb.net/wp-content/uploads/emule1.jpg" alt="" width="220" /></a>&#8220;È da tempi antichi che esiste il prestito o la vendita di libri, film, musica e molto altro la differenza ora consiste principalmente nel mezzo utilizzato: in precedenza c&#8217;erano la carta o i mezzi analogici e ora tutto è in formato digitale, la qual cosa permette uno scambio molto più veloce e di maggiore qualità raggiungendo ogni parte del mondo grazie a Internet&#8221;.</em> Così i giudici spagnoli si sono espressi a favore del sito CVCDGO.com. La storia risale al 2005 quando la <strong>Columbia </strong>accusò il portale di diffusione di materiale protetto dal diritto d’autore. All’interno di esso ogni giorno erano più di <strong>11 milioni</strong> di persone ad “attingere” in modo gratuito a tanti file protetti dal diritto d’autore.<br />
Da come avete potuto leggere all’inizio, la storia si è conclusa nel migliore dei modi per i gestori del sito. Dopo 5 anni di <strong>battaglie legali</strong> il <strong>CVCDGO</strong> è stato scagionato dalle accuse, in quanto la diffusione dei contenuti digitali attraverso il <strong>file sharing</strong> è un&#8217;attività perfettamente legittima e legale. Secondo i giudici l’attività di file sharing equivale allo scambio di oggetti che si fa con un proprio amico, con la semplice variante di non aver nessun contatto diretto con il proprio conoscente.</p>
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		<title>Se scarichi ti ricatto</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Apr 2010 15:39:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marziano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un ricatto vero e proprio è quello messo in atto da un’azienda tedesca dal nome Digiprogect. L’azienda per prima cosa ha chiesto aiuto ad una società legale britannica, poi ha scelto rondomicamente gli utenti (tutti in possesso di una connessione a Internet) a cui inviare una lettera redatta da un avvocato dove il soggetto veniva invitato a pagare una somma pari a 800 euro pena la convocazione in tribunale. L’accusa specificata nella lettera? Il soggetto veniva invitato a pagare quella cifra perché accusato di aver scaricato dalla rete materiale protetto ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><a href="http://www.newsdelweb.net/wp-content/uploads/d6b064d915a52e1b92c9eceec83ad3fb.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-826" src="http://www.newsdelweb.net/wp-content/uploads/d6b064d915a52e1b92c9eceec83ad3fb.jpg" alt="" width="220" /></a>Un ricatto vero e proprio è quello messo in atto da un’azienda tedesca dal nome<strong> Digiprogect</strong>. L’azienda per prima cosa ha chiesto aiuto ad una società legale britannica, poi ha scelto rondomicamente gli utenti (tutti in possesso di una connessione a<strong> Internet</strong>) a cui inviare una lettera redatta da un avvocato dove il soggetto veniva invitato a pagare una somma pari a <strong>800 euro</strong> pena la convocazione in tribunale. L’accusa specificata nella lettera? Il soggetto veniva invitato a pagare quella cifra perché accusato di aver scaricato dalla rete materiale protetto dal diritto d’autore.<br />
Peccato che la Digiprogect abbia fatto i conti senza l’oste: sembra strano ma non tutti coloro che possiedono un collegamento a Internet sono in grado di scaricare musica (la lettera è stata inviata anche ad un anziano signore che, oltre a non aver mai sentito parlare di <strong>file sharing</strong>, forse non conosceva neanche la pronuncia esatta); l’idea messa in atto è da considerarsi una vera è propria truffa che ha costretto molti cittadini a denunciare la società; infine chi deve occuparsi di sanzionare e condannare i pirati non sono di certo delle aziende private qualunque ma gli organi competenti dello stato.<br />
Se l’intenzione della Digiprogect era quella di metter su un gruzzoletto a questo punto deve trovare metodi alternativi, legali.</p>
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		<title>Oasis:”la pirateria non deve far paura”</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Apr 2010 15:12:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marziano</dc:creator>
				<category><![CDATA[News e Novità]]></category>
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		<description><![CDATA[
Qualche tempo fa era esplosa la bomba “Oasis”, la band inglese formata dai fratelli Liam e Noel Gallagher aveva deciso di dividersi con una serie di dichiarazioni al vetriolo dei componenti. La riappacificazione tra i consanguinei sembra soltanto una chimera c’è però un pensiero, in questo marasma di insulti e offese, che li accomuna e riguarda la pirateria online. Entrambi i Gallagher si dicono favorevoli all’uso dei programmi p2p. Ecco le dichiarazioni di Liam: &#8220;Odio queste grandi, stupide rockstar che si lamentano. Perlomeno qualcuno sta scaricando la tua musica e ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.newsdelweb.net/wp-content/uploads/l_9ba155e38b323e6a8c9b9107741974c6.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-819" src="http://www.newsdelweb.net/wp-content/uploads/l_9ba155e38b323e6a8c9b9107741974c6.jpg" alt="" width="220" /></a></p>
<p style="text-align: justify">Qualche tempo fa era esplosa la bomba <strong>“Oasis”</strong>, la band inglese formata dai fratelli <strong>Liam e Noel Gallagher</strong> aveva deciso di dividersi con una serie di dichiarazioni al vetriolo dei componenti. La riappacificazione tra i consanguinei sembra soltanto una chimera c’è però un pensiero, in questo marasma di insulti e offese, che li accomuna e riguarda la pirateria online. Entrambi i Gallagher si dicono favorevoli all’uso dei programmi <strong>p2p</strong>. Ecco le dichiarazioni di Liam: &#8220;Odio queste grandi, stupide rockstar che si lamentano. Perlomeno qualcuno sta scaricando la tua musica e ti dà attenzione. Dovrebbero apprezzarlo, di cosa si lamentano? Hai cinque enormi ville, quindi stattene zitto&#8221;. Dello stesso parere è Noel, il quale ha espresso queste parole: &#8220;Se uno vuole avere CD anonimi nella sua collezione, fatti suoi. Sarebbe del tutto ridicolo per una rock-star chiedere ai genitori di pagare per gli album, se i figli non possono permetterselo. Se possono trovarlo gratis, facciano pure&#8221;.<br />
Insomma secondo gli ex Oasis il <strong>file sharing</strong> è un’opportunità non una limitazione, rappresenta uno straordinario mezzo di diffusione della musica e contemporaneamente una pubblicità del tutto gratuita.<br />
In conclusione si può dire che per la prima volta la pirateria ha messo d’accordo anche Liam e Noel Gallagher.</p>
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		<title>L’uso del p2p negli Usa cala del 25%</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 14:32:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marziano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Qualche settimana fa era stata diffusa la notizia di un calo dell’utilizzo dei programmi peer to peer in Italia. Ora, secondo uno studio diffuso da Russ Crupnick di NPD Group, il calo dei vari eMule, BitTorrent e Limewire ha preso piede anche negli Stati Uniti.



I sistemi di file saring, nel paese a stelle e strisce, sono diminuiti del 25% rispetto alle rilevazioni effettuate nel 2010; le cause di questo sensibile abbandono da parte degli utenti è dovuto principalmente a quattro ragioni: la prima riguarda una sorta di saturazione/soddisfazione degli utenti. ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.newsdelweb.net/wp-content/uploads/p2p1.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-521 alignleft" src="http://www.newsdelweb.net/wp-content/uploads/p2p1.jpg" alt="" width="220" /></a>Qualche settimana fa era stata diffusa la notizia di un calo dell’utilizzo dei programmi peer to peer in Italia. Ora, secondo uno studio diffuso da Russ Crupnick di NPD Group, il calo dei vari <strong>eMule, BitTorrent e Limewire</strong> ha preso piede anche negli Stati Uniti.</p>
<p style="text-align: justify;"><script type="text/javascript"><!--
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</p>
<p style="text-align: justify;">I sistemi di <strong>file saring,</strong> nel paese a stelle e strisce, sono diminuiti del <strong>25%</strong> rispetto alle rilevazioni effettuate nel 2010; le cause di questo sensibile abbandono da parte degli utenti è dovuto principalmente a quattro ragioni: la prima riguarda una sorta di <strong>saturazione/soddisfazione</strong> degli utenti. In pratica i pirati informatici hanno scaricato talmente tanti file da non aver altro spazio per scaricarne altri o tempo per utilizzare quelli scaricati in precedenza.<br />
La seconda ragione riguarda la consistente diffusione, all’interno dei file piratati, di malware e virus che fanno desistere gli internettiani a utilizzare programmi<strong> p2p</strong>.<br />
La terza ragione è tutta incentrata sulla paura delle conseguenze dei <strong>download pirati</strong>. In molti preferiscono rinunciare a scaricare musica e film per non rischiare di incappare nelle sanzioni vigenti.<br />
La quarta e ultima ragione è sicuramente la più recente, ma anche quella che in poco tempo si è diffusa rapidamente nei computer di tutto il mondo. Si tratta del servizio di condivisione file tramite lo <strong>streaming</strong>, il quale ha permesso di accedere ad una mole infinita di file con tutta facilità e velocità.</p>
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		<title>Calano i download dei materiali protetti da copyright</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Feb 2010 11:06:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I download pirata calano, e non di poco. No, non è uno scherzo ma quello che emerge da uno studio effettuato negli Stati Uniti per monitorare quello che accade nei più diffusi programmi di condivisione file. La ricerca, condotta da alcuni esperti di Internet e di nuove tecnologie, ha rivelato che lo scambio di materiale protetto da copyright e in netto calo all’interno dei programmi p2p: si è passati dal 40% dall’inizio degli anni 2000 al 19 % degli ultimi tempi. Sorprendentemente aumentano i contenuti legalmente diffusi nella rete, ad ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.newsdelweb.net/wp-content/uploads/download-illegale.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-380" title="download-illegale" src="http://www.newsdelweb.net/wp-content/uploads/download-illegale.jpg" alt="" width="220" /></a>I <strong>download pirata</strong> calano, e non di poco. No, non è uno scherzo ma quello che emerge da uno studio effettuato negli Stati Uniti per monitorare quello che accade nei più diffusi programmi di condivisione file. La ricerca, condotta da alcuni esperti di Internet e di nuove tecnologie, ha rivelato che lo scambio di materiale protetto da <strong>copyright</strong> e in netto calo all’interno dei programmi p2p: si è passati dal <strong>40%</strong> dall’inizio degli anni 2000 al 19 % degli ultimi tempi. Sorprendentemente aumentano i contenuti legalmente diffusi nella rete, ad esempio il circuito dell’industria cinematografica online ha sfiorato il <strong>100%</strong> nel 2007.</p>
<p style="text-align: justify;"><script type="text/javascript"><!--
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</p>
<p style="text-align: justify;">Questi dati sono talmente “legali” da far sorgere il dubbio di quanto possano essere attendibili. Intanto <strong>Agcom</strong> ha fatto sapere che <strong>peer to peer</strong> non è sinonimo di calo di vendite dei prodotti legali. Molti infatti dopo aver scaricato una copia pirata di un album, un film o un libro, premiano l’opera acquistando una copia legale dello stesso.<br />
L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni aggiunge che la colpa del calo di vendite non è da attribuire solo ai pirati ma anche, se non soprattutto, alla crisi economica e al progredire di altre forme di intrattenimento (come videogiochi di nuova generazione e <strong>smartphone</strong>).<br />
Dando un’occhiata dello studio americano sui <strong>p2p </strong>viene da pensare come mai siamo diventati di colpo così tanto onesti..</p>
]]></content:encoded>
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		<title>MusicAndFiles: scaricare musica senza programmi p2p</title>
		<link>http://www.newsdelweb.net/musicandfiles-scaricare-musica-senza-programmi-p2p/</link>
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		<pubDate>Thu, 04 Feb 2010 11:44:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Software e P2P]]></category>
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		<category><![CDATA[megaupload]]></category>
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		<description><![CDATA[Se non avete voglia di installare un software peer to peer, conseguentemente impostare le varie opzioni e infine mettervi alla ricerca della canzone tanto desiderata, allora MusicAndFiles è il sito che fa per voi.
MusicAndFiles si può considerare come un vero e proprio motore di ricerca per scaricare musica (e non solo). Infatti sarà possibile scaricare il brano musicale mediante i vari servizi di file sharing: il motore di ricerca scandaglierà i vari siti in cui è possibile archiviare file alla ricerca del brano preferito.



In pratica una volta digitato il nome ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.newsdelweb.net/wp-content/uploads/musicandfiles.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-386" title="musicandfiles" src="http://www.newsdelweb.net/wp-content/uploads/musicandfiles.jpg" alt="" width="220" /></a>Se non avete voglia di installare un software <strong>peer to peer</strong>, conseguentemente impostare le varie opzioni e infine mettervi alla ricerca della canzone tanto desiderata, allora <strong>MusicAndFiles</strong> è il sito che fa per voi.<br />
MusicAndFiles si può considerare come un vero e proprio motore di ricerca per scaricare musica (e non solo). Infatti sarà possibile scaricare il brano musicale mediante i vari servizi di <strong>file sharing</strong>: il motore di ricerca scandaglierà i vari siti in cui è possibile archiviare file alla ricerca del brano preferito.</p>
<p style="text-align: justify;"><script type="text/javascript"><!--
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</p>
<p style="text-align: justify;">In pratica una volta digitato il nome di quello che stiamo cercando compariranno i brani caricati mediante <strong>Rapidshare</strong>, MediaFire, <strong>Megaupload</strong>, FileFront, Duckland, e tanti altri ancora.<br />
Ma vediamo nello specifico come funziona “il Google dei file musicali”: per prima cosa digitare il nome dell’artista o della canzone che stiamo cercando nell’’apposita stringa; attendere che sia terminata la ricerca; scegliere il file che più vi convince (sarà indicata la descrizione,la durata, la data e la dimensione); cliccare sul titolo del risultato e, automaticamente, sarete portati nella pagina del sito di archiviazione file in cui è contenuto il brano.<br />
I file musicali che permette di scaricare MusicAndFiles sono davvero infiniti, inoltre il servizio consente di downlodare anche altri file come serie tv o programmi.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Rdio successore di Kazaa?</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 23:37:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Niklas Zennstrom]]></category>
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		<category><![CDATA[voip]]></category>

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		<description><![CDATA[Janus Friis e Niklas Zennstrom, creatori di Skype (venduto ad Ebay) e Kazaa, tentano ancora la fortuna; hanno, infatti, annunciato la creazione di un software per lo streaming musicale, un Kazaa alla moda con le nuove tendenze. Con la banda larga molto diffusa ormai è lo streaming a dominare la fruizione dei contenuti multimediali e i due imprenditori, l&#8217;uno svedese, l&#8217;altro danese, hanno capito le tendenze del mercato audiovisivo. In realtà, lo svedese Niklas Zennstrom ha già creato Joost, una web TV che funziona in P2P.



Il nuovo progetto è stato ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-77" title="kazaa" src="http://www.newsdelweb.net/wp-content/uploads/kazaa.jpg" alt="kazaa" width="220" />Janus Friis</strong> e <strong>Niklas Zennstrom,</strong> creatori di <strong>Skype</strong> (venduto ad <strong>Ebay</strong>) e <strong>Kazaa</strong>, tentano ancora la fortuna; hanno, infatti, annunciato la creazione di un software per lo streaming musicale, un Kazaa alla moda con le nuove tendenze. Con la banda larga molto diffusa ormai è lo streaming a dominare la fruizione dei contenuti multimediali e i due imprenditori, l&#8217;uno svedese, l&#8217;altro danese, hanno capito le tendenze del mercato audiovisivo. In realtà, lo svedese <strong>Niklas Zennstrom </strong>ha già creato <strong>Joost</strong>, una web TV che funziona in P2P.</p>
<p><script type="text/javascript"><!--
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</p>
<p>Il nuovo progetto è stato battezzato <strong>Rdio </strong>(Radio senza la a) e permetterà di ascoltare musica in streaming da Internet con qualsiasi apparecchio connesso in Rete: computer, smartphone, cellulari, netbook, televisioni, console, ecc.</p>
<p>Con Rdio si potrà ascoltare musica in streaming in modo simile al servizio <a href="http://www.spotify.com/" target="_blank">Spotify</a>, ma in aggiunta si potranno scaricare le canzoni sul proprio dispositivo. Tutto ciò sarà offerto agli utenti che attiveranno un <strong>abbonamento mensile</strong> (importo ancora da stabilire).</p>
<p>Il servizio sarà attivo nel <strong>2010</strong> negli USA, per poi espandersi nel resto del mondo. In rete cìè già grande fermento per quello che si preannuncia uno dei programmi più innovativi dei prossimi anni; d&#8217;altronde nasce dalle menti dei due inventori dei software Skype e Kazaa, leader rispettivamente del <strong>VOIP</strong> e del <strong>File Sharing</strong>.</p>
]]></content:encoded>
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