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	<title>Le news del web sul web! &#187; download</title>
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	<description>News sempre aggiornate sul mondo di Internet</description>
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		<title>Indieframe.tv: il portale per gli amanti del cinema indipendente</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Jul 2011 17:05:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>camilla.biagini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Amanti del cinema indipendente ecco che finalmente nasce un portale dedicato esclusivamente a voi. Stiamo parlando di Indieframe.tv lanciato, dopo un anno di distanza dal grande successo di Queerframe.tv, da Altlantide Entertainment. Il nuovo portale sarà presentato durante la 68a Mostra del Cinema di Venezia che avrà luogo a cavallo tra la fine del mese di agosto e l&#8217;inizio del mese di settembre 2011.
Già a partire dai primi giorni di lancio il portale presenterà ben 21 titoli di film indipendenti disponibili sia in streamig che in download. Nella zona shop sarà ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.newsdelweb.net/wp-content/uploads/c_indieframe.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2372" title="c_indieframe" src="http://www.newsdelweb.net/wp-content/uploads/c_indieframe-150x105.jpg" alt="" width="150" height="105" /></a>Amanti del cinema indipendente ecco che finalmente nasce un portale dedicato esclusivamente a voi. Stiamo parlando di <strong>Indieframe.tv</strong> lanciato, dopo un anno di distanza dal grande successo di <strong>Queerframe.tv</strong>, da <strong>Altlantide Entertainment</strong>. Il nuovo portale sarà presentato durante la 68a Mostra del Cinema di Venezia che avrà luogo a cavallo tra la fine del mese di agosto e l&#8217;inizio del mese di settembre 2011.</p>
<p>Già a partire dai primi giorni di lancio il portale presenterà ben 21 titoli di <strong>film indipendenti</strong> disponibili sia in <strong>streamig</strong> che in <strong>download</strong>. Nella zona shop sarà ovviamente possibile acquistare direttamente molti  DVD di importanti film. I primi 21 film devono essere considerati però solo come un piccolo assaggio di quello che questo portale diventerà con il passare del tempo, un vero e proprio punto di riferimento per tutti gli amanti del cinema che qui potranno trovare una gamma davvero molto vasta di titoli a loro disposizione.</p>
<p>Nel giro di pochi mesi saranno infatti disponibili numerosi titoli di film nazionali e internazionali appartenenti a generi e categorie differenti come documentari, cortometraggi, video arte, commedie, horror, thriller, film sentimentali, musical e film di animazione. Saranno disponibili film in lingua originale e film doppiati, film nuovi e di registi emergenti ma anche grandi classici indimenticabili che tutti gli amanti del cinema dovrebbero vedere almeno una volta nella vita.</p>
<p>Si tratta insomma di un <strong>portale</strong> davvero innovativo, un portale che sicuramente mancava nel panorama dei siti internet dedicati al cinema. Finalmente anche il cinema indipendente avrà la possibilità di farsi largo tra il pubblico e di appassionare un numero sempre più elevato di persone.</p>
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		<title>Lo stato della pornografia su Internet secondo Online MBA</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Jun 2010 15:14:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marziano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[È tempo di tirare le somme sullo stato della pornografia su Internet. A raccogliere i dati inerenti ai contenuti a luci rosse sulla rete ci ha pensato Online MBA.
Dalla ricerca condotta dal portale emerge che il 12% dei siti presenti sul web ha un contenuto a luci rosse, ogni secondo vengono spesi più di 3 milioni di dollari per l’acquisto di materiale di questo tipo, mentre sono 28 mila le persone che ogni secondo fanno visita a un sito pornografico.
Online MBA individua anche il consumatore medio di pornografia su Internet: ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><a href="http://www.newsdelweb.net/wp-content/uploads/sesso.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1096" src="http://www.newsdelweb.net/wp-content/uploads/sesso.jpg" alt="" width="220" /></a>È tempo di tirare le somme sullo stato della pornografia su Internet. A raccogliere i dati inerenti ai contenuti a luci rosse sulla rete ci ha pensato <strong>Online MBA</strong>.<br />
Dalla ricerca condotta dal portale emerge che il <strong>12%</strong> dei siti presenti sul web ha un contenuto a luci rosse, ogni secondo vengono spesi più di 3 milioni di dollari per l’acquisto di materiale di questo tipo, mentre sono 28 mila le persone che ogni secondo fanno visita a un sito pornografico.<br />
Online MBA individua anche il consumatore medio di pornografia su Internet: si tratta di un individuo di sesso maschile sui <strong>18-24 anni</strong>. Le donne invece sono in minoranza, secondo la ricerca un individuo di sesso femminile su 3 visita siti porno.<br />
Il 25% delle ricerche che vengono effettuate sugli <strong>Internet search</strong> riguarda contenuti hard core; in pratica, tirando le somme, 68 milioni di ricerche ogni giorno hanno a che vedere con la pornografia. La conseguenza di queste ricerche ha a che vedere con il download di materiale a luci rosse: Online MBA ha calcolato che il 35% dei <strong>download</strong> globali ha come contenuto film, brevi filmati o fotografie porno.<br />
Se vi state chiedendo qual è il giorno in cui i siti a luci rosse impennano le visite, possiamo dirvi che non è il giorno di <strong>San Valentino</strong> ma il giorno del ringraziamento. Un modo come un altro per digerire meglio il tacchino.  </p>
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		<title>Rapidshare e Pirate Bay nella lista nera dell’Anti-Piracy Caucus</title>
		<link>http://www.newsdelweb.net/rapidshare-e-pirate-bay-nella-lista-nera-dell%e2%80%99anti-piracy-caucus/</link>
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		<pubDate>Mon, 24 May 2010 14:30:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marziano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Durante l’Anti-Piracy Caucus (Congresso americano finalizzato alla protezione della proprietà intellettuale sui mercati internazionali) si è discusso sul futuro della pirateria informatica su come potrebbe essere possibile arginare il problema. Per prima è stata stilata una lista nera dei nemici del copyright. Come in una cerimonia (ma con intenti tutt’altro che positivi) sono stati premiati i siti dedicati al peer to peer maggiormente pericolosi. Questi i “premiati”: Baidu, IsoHunt, Mp3fiesta, RapidShare, RMX4U.com e The Pirate Bay.
 L’Anti-Piracy Caucus ha premiato queste piattaforme “per il loro uso preponderante finalizzato allo scambio globale ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><a href="http://www.newsdelweb.net/wp-content/uploads/rapidshare_hackcowntdown1.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1027" src="http://www.newsdelweb.net/wp-content/uploads/rapidshare_hackcowntdown1.jpg" alt="" width="220" /></a>Durante l’<strong>Anti-Piracy Caucus </strong>(Congresso americano finalizzato alla protezione della proprietà intellettuale sui mercati internazionali) si è discusso sul futuro della pirateria informatica su come potrebbe essere possibile arginare il problema. Per prima è stata stilata una lista nera dei nemici del copyright. Come in una cerimonia (ma con intenti tutt’altro che positivi) sono stati premiati i siti dedicati al peer to peer maggiormente pericolosi. Questi i “premiati”: <strong>Baidu, IsoHunt, Mp3fiesta, RapidShare, RMX4U.com e The Pirate Bay</strong>.<br />
 L’Anti-Piracy Caucus ha premiato queste piattaforme <em>“per il loro uso preponderante finalizzato allo scambio globale e illegale di film, musica e altre opere protette dal copyright”</em>. A fornire il premio sono stati direttamente gli  autori e i creatori di opere dell’ingegno, produttori cinematografici, case discografiche e sviluppatori di videogiochi.<br />
Oltre a definire Baidu, IsoHunt, Mp3fiesta, RapidShare, RMX4U.com e The Pirate Bay come nemici del diritto d’autore, all’interno del <strong>APC</strong> sono state delineati gli accorgimenti da prendere sul futuro della proprietà intellettuale. Prima di tutto un massiccio controllo da parte degli Internet Provider, un maggiore pugno di ferro per quanto riguarda le leggi sul diritto d’autore nei vari governi e infine l’uso di campagne di sensibilizzazione che vadano a spiegare il danno provocato dai download selvaggi.</p>
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		<title>Scaricare musica e film senza programmi p2p si può</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Mar 2010 07:17:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marziano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Verrebbe da dire che le vie dei pirati informatici sono infinite.  Infatti è stato lanciato un nuovo sito che consente agli utenti di scaricare qualunque tipo di file (musica, film, libri, programmi) senza bisogno di scaricare software peer to peer oppure l’utilizzo di programmi  come Rapidshare, Megaupload, Duckland e Hotfile.



Furk.net, questo è il nome del sito che permetterà semplicemente attraverso il proprio browser, di scaricare file di qualunque tipo (tutti ovviamente pirata).
Il sito in questione è semplice e intuitivo, basterà digitare il nome del brano, del film o del libro ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.newsdelweb.net/wp-content/uploads/p2p.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-508 alignleft" src="http://www.newsdelweb.net/wp-content/uploads/p2p.jpg" alt="" width="220" /></a>Verrebbe da dire che le vie dei pirati informatici sono infinite.  Infatti è stato lanciato un nuovo sito che consente agli utenti di scaricare qualunque tipo di file (musica, film, libri, programmi) senza bisogno di scaricare software peer to peer oppure l’utilizzo di programmi  come<strong> Rapidshare, Megaupload, Duckland</strong> e<strong> Hotfile</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><script type="text/javascript"><!--
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</p>
<p style="text-align: justify;">Furk.net, questo è il nome del sito che permetterà semplicemente attraverso il proprio <strong>browser</strong>, di scaricare file di qualunque tipo (tutti ovviamente pirata).<br />
Il sito in questione è semplice e intuitivo, basterà digitare il nome del brano, del film o del libro da scaricare per poter entrare in possesso della copia “piratata” del file cliccando su <strong>“download”.</strong> È presente una lieve differenza di velocità quando si sceglie di scaricare materiale legale, infatti con quest’ultimo si raggiungeranno facilmente kilobyte che raramente si raggiungerebbero con i files pirata.<br />
Tra i servizi offerti con <strong>Furk.net</strong> vi è anche un abbonamento che permetterà di avere maggiore banda, maggiore velocità e l’eliminazione dell’attesa tra un download e l’altro.<br />
Mettendo a confronto i consueti programmi peer to peer con <strong>Furk.net</strong> si potrebbe pensare che i primi cominciano ad essere un po’ desueti. Scaricare film, musica e quant’altro dal proprio browser sarà il futuro dei pirati informatici?</p>
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		<title>Emule: 5 milioni di italiani lo utilizzano</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Feb 2010 11:59:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[È il software peer to peer più simpatico del web, grazie allo strampalato e famosissimo logo che raffigura un mulo intento a fare la linguaccia. Non ci vuole tanto per capire che stiamo parlando di Emule, il programma di condivisione file sviluppato in linguaggio di programmazione C++ per il sistema operativo Windows.



Secondo un recente sondaggio condotto da Audiweb-Doxa emerge che gli italiani non solo reputano il “muletto” un software di condivisione file simpatico, ma anche indispensabile. L’indagine ha rivelato che gli italiani sono sempre un popolo di popolo di santi, ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.newsdelweb.net/wp-content/uploads/emule.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-490" title="emule" src="http://www.newsdelweb.net/wp-content/uploads/emule.jpg" alt="" width="220" /></a>È il software <strong>peer to peer</strong> più simpatico del web, grazie allo strampalato e famosissimo logo che raffigura un mulo intento a fare la linguaccia. Non ci vuole tanto per capire che stiamo parlando di <strong>Emule</strong>, il programma di condivisione file sviluppato in linguaggio di programmazione <strong>C++</strong> per il sistema operativo <strong>Windows</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><script type="text/javascript"><!--
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</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo un recente sondaggio condotto da <strong>Audiweb</strong><strong>-</strong><strong>Doxa</strong> emerge che gli italiani non solo reputano il “muletto” un software di condivisione file simpatico, ma anche indispensabile. L’indagine ha rivelato che gli italiani sono sempre un popolo di popolo di santi, poeti, navigatori e pirati informatici; infatti sono ben <strong>5 milioni</strong> gli utenti che utilizzano Emule.<br />
Al’interno del famoso programma di condivisione file, la fanno da padrone i materiali protetti dal diritto d’autore (che di conseguenza non potrebbero circolare), sono solo il <strong>5%</strong> i file legali che possono circolare liberamente nel web; il restante 95% è costituito da musica, film e quant’altro. Al primo posto dei file più scaricati da Emule si piazzano i brani musicali, seguiti al secondo posto dai film e al terzo dai software craccati, al quarto posto si trovano videogames per e di qualunque consolle messa in commercio, mentre guadagnano sempre più terreno in quinta posizione gli e-Book.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Calano i download dei materiali protetti da copyright</title>
		<link>http://www.newsdelweb.net/calano-i-download-dei-materiali-protetti-da-copyright/</link>
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		<pubDate>Thu, 18 Feb 2010 11:06:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[download]]></category>
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		<description><![CDATA[I download pirata calano, e non di poco. No, non è uno scherzo ma quello che emerge da uno studio effettuato negli Stati Uniti per monitorare quello che accade nei più diffusi programmi di condivisione file. La ricerca, condotta da alcuni esperti di Internet e di nuove tecnologie, ha rivelato che lo scambio di materiale protetto da copyright e in netto calo all’interno dei programmi p2p: si è passati dal 40% dall’inizio degli anni 2000 al 19 % degli ultimi tempi. Sorprendentemente aumentano i contenuti legalmente diffusi nella rete, ad ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.newsdelweb.net/wp-content/uploads/download-illegale.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-380" title="download-illegale" src="http://www.newsdelweb.net/wp-content/uploads/download-illegale.jpg" alt="" width="220" /></a>I <strong>download pirata</strong> calano, e non di poco. No, non è uno scherzo ma quello che emerge da uno studio effettuato negli Stati Uniti per monitorare quello che accade nei più diffusi programmi di condivisione file. La ricerca, condotta da alcuni esperti di Internet e di nuove tecnologie, ha rivelato che lo scambio di materiale protetto da <strong>copyright</strong> e in netto calo all’interno dei programmi p2p: si è passati dal <strong>40%</strong> dall’inizio degli anni 2000 al 19 % degli ultimi tempi. Sorprendentemente aumentano i contenuti legalmente diffusi nella rete, ad esempio il circuito dell’industria cinematografica online ha sfiorato il <strong>100%</strong> nel 2007.</p>
<p style="text-align: justify;"><script type="text/javascript"><!--
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</p>
<p style="text-align: justify;">Questi dati sono talmente “legali” da far sorgere il dubbio di quanto possano essere attendibili. Intanto <strong>Agcom</strong> ha fatto sapere che <strong>peer to peer</strong> non è sinonimo di calo di vendite dei prodotti legali. Molti infatti dopo aver scaricato una copia pirata di un album, un film o un libro, premiano l’opera acquistando una copia legale dello stesso.<br />
L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni aggiunge che la colpa del calo di vendite non è da attribuire solo ai pirati ma anche, se non soprattutto, alla crisi economica e al progredire di altre forme di intrattenimento (come videogiochi di nuova generazione e <strong>smartphone</strong>).<br />
Dando un’occhiata dello studio americano sui <strong>p2p </strong>viene da pensare come mai siamo diventati di colpo così tanto onesti..</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il posto migliore per scaricare illegalmente è a lavoro</title>
		<link>http://www.newsdelweb.net/il-posto-migliore-per-scaricare-illegalmente-e-a-lavoro/</link>
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		<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 06:56:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Software e P2P]]></category>
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		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[p2p]]></category>
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		<description><![CDATA[Una ricerca condotta da Scan Safe (azienda che si occupa della sicurezza sul web) ha rivelato che sempre più persone scaricano illegalmente musica e film sul luogo di lavoro. I dati parlano chiaro: in 3 mesi sono aumentate del 55% le persone che in ufficio si dilettano a scaricare file protetti dal diritto d’autore.



&#8220;Erroneamente i dipendenti presumono di poter usare Internet al lavoro esattamente nello stesso modo in cui la impiegano a casa e questa è potenzialmente una delle ragioni di tale incremento costante nei tentativi di scaricamento illegale avvenuti ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.newsdelweb.net/wp-content/uploads/download-illegale.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-380" title="download-illegale" src="http://www.newsdelweb.net/wp-content/uploads/download-illegale.jpg" alt="" width="220" /></a>Una ricerca condotta da <strong>Scan Safe</strong> (azienda che si occupa della sicurezza sul web) ha rivelato che sempre più persone scaricano illegalmente musica e film sul luogo di lavoro. I dati parlano chiaro: in 3 mesi sono aumentate del<strong> 55%</strong> le persone che in ufficio si dilettano a scaricare file protetti dal diritto d’autore.</p>
<p style="text-align: justify;"><script type="text/javascript"><!--
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//--></script>
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</p>
<p style="text-align: justify;"><em>&#8220;Erroneamente i dipendenti presumono di poter usare Internet al lavoro esattamente nello stesso modo in cui la impiegano a casa e questa è potenzialmente una delle ragioni di tale incremento costante nei tentativi di <strong>scaricamento illegale</strong> avvenuti negli ultimi mesi </em>- dichiara <strong>Spencer Parker</strong>, director of product management di ScanSafe &#8211; <em>L&#8217;impiego inappropriato di internet sul posto di lavoro può mettere un dipendente a rischio di responsabilità legale. Lo scaricamento di contenuto illegale è una doppia sciuagura per i dipendenti perché non solo li mette a rischio legale ma mette anche la rete aziendale a rischio di infezione da <strong>malware</strong>. Una grande maggioranza di siti gratuiti per il download illegale sono spesso pieni di malware&#8221;.</em><br />
Il download di materiale protetto da copyright è aumentato del 55%, l’accesso ai siti porno dall’ufficio è da sempre stato un dato di fatto: viene da pensare che le persone che svolgono il proprio lavoro sono davvero poche.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Un miliardo di euro di danni a causa della pirateria online</title>
		<link>http://www.newsdelweb.net/un-miliardo-di-euro-di-danni-a-causa-della-pirateria-online/</link>
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		<pubDate>Thu, 07 Jan 2010 16:03:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Centro Studi per la protezione dei diritti degli autori e della libertà di informazione ha diffuso un dato allarmante riguardo la pirateria online. Sono circa 1 miliardo gli euro persi dall’industria cinematografica, musicale ed editoriale a causa dei download illegali diffusi online.
La ricerca ha rivelato che il download illegale è: una pratica non sottoposta a particolari controlli: non si ha notizia di sanzioni ed e&#8217; pertanto sedimentato un forte senso di immunità.



 Tullio Camiglieri, il coordinatore del centro Studi per la protezione dei diritti degli autori e della libertà ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.newsdelweb.net/wp-content/uploads/pirateria.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-241" title="pirateria" src="http://www.newsdelweb.net/wp-content/uploads/pirateria.jpg" alt="" width="220" /></a>Il <strong>Centro Studi</strong> per la protezione dei diritti degli autori e della libertà di informazione ha diffuso un dato allarmante riguardo la pirateria online. Sono circa <strong>1 miliardo </strong>gli euro persi dall’industria cinematografica, musicale ed editoriale a causa dei download illegali diffusi online.<br />
La ricerca ha rivelato che il <strong>download illegale</strong> è<em>: una pratica non sottoposta a particolari controlli: non si ha notizia di sanzioni ed e&#8217; pertanto sedimentato un forte senso di immunità.</em></p>
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</p>
<p style="text-align: justify;"><em> </em><strong>Tullio Camiglieri</strong>, il coordinatore del centro Studi per la protezione dei diritti degli autori e della libertà di informazione, ha spiegato che: <em>in Italia è urgente passare immediatamente all&#8217;adozione di un modello simile a quello che sta entrando in vigore in questi giorni in Francia. Tre avvisi a chi scarica illegalmente, nei quali si spiega che l&#8217;utente sta commettendo un illecito. <strong>Nel frattempo si può avviare un rapido censimento dei siti Internet che favoriscono il furto di opere cinematografiche, musicali ed editoriali e provvedere alla loro chiusura</strong><strong>.</strong> La tutela dell&#8217;industria culturale del nostro paese è una priorità non più rinviabile e i dati più recenti sulla pirateria online, testimoniano l&#8217;urgenza di provvedimenti amministrativi e legislativi”.<br />
</em>Il coordinatore conclude affermando che ”<em>il <strong>70%</strong> di coloro che scarica illegalmente materiale protetto da copyright, in assenza di un&#8217;offerta illecita, sarebbe disposto a pagare per fruire lecitamente di un prodotto audiovisivo</em>”.<br />
Tutto questo basterà ad arginare un fenomeno che non ha mai visto inflessioni?</p>
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		<title>La classifica dei BitTorrent più utilizzati al mondo</title>
		<link>http://www.newsdelweb.net/la-classifica-dei-bittorrent-piu-utilizzati-al-mondo/</link>
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		<pubDate>Mon, 21 Dec 2009 12:11:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A fine di ogni anno si moltiplicano le classifiche di siti web ed applicazioni maggiormente utilizzate. Questa volta tocca ai BitTorrent più utilizzati al mondo, nelle prima tre posizioni i numeri sono da capogiro, scopriamo la classifica:
Al primo posto si piazza il celeberrimo The pirate bay che, nonostante le pesanti azioni legali a suo carico, può vantare 4.467.074  visitatori giornalieri; medaglia d’argento per Torrentz con 2.656.483 visitatori giornalieri; terzo posto per Isohunt con 2.461.643 di utenti giornalieri.



Mininova si deve accontentare della quarta posizione con i suoi 1.406.653 utenti; quinta posizione ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.newsdelweb.net/wp-content/uploads/torrent.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-201" title="torrent" src="http://www.newsdelweb.net/wp-content/uploads/torrent.jpg" alt="" width="220" /></a>A fine di ogni anno si moltiplicano le classifiche di siti web ed applicazioni maggiormente utilizzate. Questa volta tocca ai <strong>BitTorrent</strong> più utilizzati al mondo, nelle prima tre posizioni i numeri sono da capogiro, scopriamo la classifica:<br />
Al primo posto si piazza il celeberrimo <strong>The pirate bay</strong> che, nonostante le pesanti azioni legali a suo carico, può vantare 4.467.074  visitatori giornalieri; medaglia d’argento per <strong>Torrentz </strong>con 2.656.483 visitatori giornalieri; terzo posto per<strong> Isohunt </strong>con 2.461.643 di utenti giornalieri.</p>
<p style="text-align: justify;"><script type="text/javascript"><!--
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</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Mininova</strong> si deve accontentare della quarta posizione con i suoi 1.406.653 utenti; quinta posizione per <strong>Btjunkie</strong> con 1.321.113 utenti;<strong> Torrentreactor</strong> conquista la sesta posizione con 898.167 utenti; poco più sotto si trova <strong>Torrentdownloads</strong> con 888.663; ottavo posto per <strong>Monova</strong> con 622.539 utenti giornalieri; <strong>Extratorrent</strong> arriva alla nona posizione con 594.026 visitatori; decima posizione per <strong>Btmon</strong> con 551.256 visitatori; <strong>Kickasstorrents</strong> arriva all’undicesima posizione con 489,477 utenti; in dodicesima posizione si piazza <strong>Vertor</strong> con i suoi 418,194 visitatori giornalieri; <strong>EZTV</strong> arriva al tredicesimo posto con 408,690 utenti; quattordicesima posizione per<strong> Sumotorrent</strong> con 384,929 utenti; grazie ai suoi 361,16 di utenti,<strong> Alivetorrents</strong>, riesce a piazzarsi in quindicesima posizione; sedicesimo posto per <strong>Fenopy </strong>con 346,911 visitatori; <strong>Torrentpump</strong> arriva alla diciassette con 342,159 utenti;  al diciottesimo posto si trova <strong>Torrenthound</strong> con 270,876 visitatori giornalieri; <strong>Torrentporta</strong>l arriva alla diciannovesima posizione con 266,124 visitatori; ventesimo posto per <strong>Demonoid </strong>con 247,115 visitatori giornalieri.</p>
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		<title>Rdio successore di Kazaa?</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 23:37:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Janus Friis e Niklas Zennstrom, creatori di Skype (venduto ad Ebay) e Kazaa, tentano ancora la fortuna; hanno, infatti, annunciato la creazione di un software per lo streaming musicale, un Kazaa alla moda con le nuove tendenze. Con la banda larga molto diffusa ormai è lo streaming a dominare la fruizione dei contenuti multimediali e i due imprenditori, l&#8217;uno svedese, l&#8217;altro danese, hanno capito le tendenze del mercato audiovisivo. In realtà, lo svedese Niklas Zennstrom ha già creato Joost, una web TV che funziona in P2P.



Il nuovo progetto è stato ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-77" title="kazaa" src="http://www.newsdelweb.net/wp-content/uploads/kazaa.jpg" alt="kazaa" width="220" />Janus Friis</strong> e <strong>Niklas Zennstrom,</strong> creatori di <strong>Skype</strong> (venduto ad <strong>Ebay</strong>) e <strong>Kazaa</strong>, tentano ancora la fortuna; hanno, infatti, annunciato la creazione di un software per lo streaming musicale, un Kazaa alla moda con le nuove tendenze. Con la banda larga molto diffusa ormai è lo streaming a dominare la fruizione dei contenuti multimediali e i due imprenditori, l&#8217;uno svedese, l&#8217;altro danese, hanno capito le tendenze del mercato audiovisivo. In realtà, lo svedese <strong>Niklas Zennstrom </strong>ha già creato <strong>Joost</strong>, una web TV che funziona in P2P.</p>
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</p>
<p>Il nuovo progetto è stato battezzato <strong>Rdio </strong>(Radio senza la a) e permetterà di ascoltare musica in streaming da Internet con qualsiasi apparecchio connesso in Rete: computer, smartphone, cellulari, netbook, televisioni, console, ecc.</p>
<p>Con Rdio si potrà ascoltare musica in streaming in modo simile al servizio <a href="http://www.spotify.com/" target="_blank">Spotify</a>, ma in aggiunta si potranno scaricare le canzoni sul proprio dispositivo. Tutto ciò sarà offerto agli utenti che attiveranno un <strong>abbonamento mensile</strong> (importo ancora da stabilire).</p>
<p>Il servizio sarà attivo nel <strong>2010</strong> negli USA, per poi espandersi nel resto del mondo. In rete cìè già grande fermento per quello che si preannuncia uno dei programmi più innovativi dei prossimi anni; d&#8217;altronde nasce dalle menti dei due inventori dei software Skype e Kazaa, leader rispettivamente del <strong>VOIP</strong> e del <strong>File Sharing</strong>.</p>
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