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Spagna: il file sharing non è così illegale

10 giugno 2010




“È da tempi antichi che esiste il prestito o la vendita di libri, film, musica e molto altro la differenza ora consiste principalmente nel mezzo utilizzato: in precedenza c’erano la carta o i mezzi analogici e ora tutto è in formato digitale, la qual cosa permette uno scambio molto più veloce e di maggiore qualità raggiungendo ogni parte del mondo grazie a Internet”. Così i giudici spagnoli si sono espressi a favore del sito CVCDGO.com. La storia risale al 2005 quando la Columbia accusò il portale di diffusione di materiale protetto dal diritto d’autore. All’interno di esso ogni giorno erano più di 11 milioni di persone ad “attingere” in modo gratuito a tanti file protetti dal diritto d’autore.
Da come avete potuto leggere all’inizio, la storia si è conclusa nel migliore dei modi per i gestori del sito. Dopo 5 anni di battaglie legali il CVCDGO è stato scagionato dalle accuse, in quanto la diffusione dei contenuti digitali attraverso il file sharing è un’attività perfettamente legittima e legale. Secondo i giudici l’attività di file sharing equivale allo scambio di oggetti che si fa con un proprio amico, con la semplice variante di non aver nessun contatto diretto con il proprio conoscente.


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