Social network: il 30% dei manager li utilizza per spiare i dipendenti
Vi state chiedendo se accettare l’amicizia del vostro capo sul vostro social network sia stata una buona cosa? La risposta a questa domanda è fornita dall’Associazione italiana per il marketing, le vendite e la comunicazione (Adico), la quale ha indagato sul comportamento dei manager e dei dipendenti italiani in merito all’uso degli aggregatori sociali. Più del 30% degli intervistati ammette di utilizzare Twitter, Linkedin e Facebook per spiare o controllare dipendenti e colleghi, in particolare il 20% ha ammesso di farlo “Si, ma poco”, il 7% “Si, ogni tanto” e il 5% ammette “Si, molto spesso”. Il 68% sostiene che non farebbe mai una cosa del genere, ritenendola un’azione che non giova ai rapporti in ufficio.
Nella classifica dei social network più utilizzati dai manager non figura, come si potrebbe pensare, l’aggregatore per i professionisti Linkedin, ma il ben più “classico” Facebook. Il social di Mark Zuckerberg conquista il 38,5% delle preferenze, Linkedin si trova in seconda posizione con il 37,4%, catastrofica invece la situazione di Twitter; quest’ultimo conquista un misero 1% segno che non conquista quasi per nulla le simpatie dei manager.
Infine un manager su due e’ favorevole a impedire l’uso dei social network durante l’orario di lavoro.
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