Se scarichi ti ricatto
Un ricatto vero e proprio è quello messo in atto da un’azienda tedesca dal nome Digiprogect. L’azienda per prima cosa ha chiesto aiuto ad una società legale britannica, poi ha scelto rondomicamente gli utenti (tutti in possesso di una connessione a Internet) a cui inviare una lettera redatta da un avvocato dove il soggetto veniva invitato a pagare una somma pari a 800 euro pena la convocazione in tribunale. L’accusa specificata nella lettera? Il soggetto veniva invitato a pagare quella cifra perché accusato di aver scaricato dalla rete materiale protetto dal diritto d’autore.
Peccato che la Digiprogect abbia fatto i conti senza l’oste: sembra strano ma non tutti coloro che possiedono un collegamento a Internet sono in grado di scaricare musica (la lettera è stata inviata anche ad un anziano signore che, oltre a non aver mai sentito parlare di file sharing, forse non conosceva neanche la pronuncia esatta); l’idea messa in atto è da considerarsi una vera è propria truffa che ha costretto molti cittadini a denunciare la società; infine chi deve occuparsi di sanzionare e condannare i pirati non sono di certo delle aziende private qualunque ma gli organi competenti dello stato.
Se l’intenzione della Digiprogect era quella di metter su un gruzzoletto a questo punto deve trovare metodi alternativi, legali.
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