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Rapidshare sempre più “in regola”

28 aprile 2010




Qualche mese fa i vertici di Rapidshare avevano dichiarato di voler adottare una politica molto più ‘legale’, in modo tale da far disincentivare l’utilizzo del file hosting più famoso al mondo da parte dei pirati.
Secondo le ultime mosse effettuate da Rapidshare, si capisce chevuole fare sul serio. La società a cui fa capo Bobby Chang ha intenzione di perseguire tutti coloro che diffondono materiale protetto da copyright sotto il nome di Rapidshare. 
Il servizio di file hosting ha infatti chiesto a tutti i proprietari dei siti che contengono al loro interno link targati Rapidshare (che a loro volta contengono materiale protetto dal diritto d’autore) di interrompere la diffusione di quei files.
Ma se pensate che RS dia la caccia solo ai siti contenenti link di sua proprietà vi sbagliate. I vertici dell’azienda hanno avviato anche delle pratiche verso i proprietari di domini simili a quelli di Rapidshare, come ad esempio Rapid.com, Rapidsearch.com, Rapidshare.net, Rapid.org e Rapidshare4movies.com. I domini in questione dovranno cessare la loro attività altrimenti Rapidshare agirà per vie legali impossessandosi di essi. 
Immediata è stata la reazione degli accusati, i quali si sono detti esterrefatti da quanto dichiarato da Rapidshare. I domini simili a Rapidshare, secondo gli accusati, non fanno altro che aumentare la popolarità della piattaforma che ha sede a Cham in Svizzera.


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