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Pene più severe per l’apologia di reato su Internet

24 dicembre 2009


Il senatore del PDL Raffaele Lauro ha avanzato una proposta di legge in materia di apologia di reato su Internet: nel caso in cui questa avvenga sul web le pene e le sanzioni saranno molto più severe.
La proposta di legge, ovviamente, deriva dalle polemiche scaturite dopo l’aggressione avvenuta ai danni di Silvio Berlusconi in piazza Duomo a Milano; in quanto numerosissimi utenti di Facebook hanno sostenuto l’aggressore Massimo Tartaglia.

Lauro ha così aggiunto durante un’intervista al Corriere della sera: L’aggressione a Berlusconi ha evidenziato la necessità di intervenire sul fenomeno diffuso, caratterizzato da esortazioni alla violenza e all’aggressione mediante discorsi, scritti e interventi che, in virtù delle moderne tecnologie informatiche, riescono ad acquisire una rilevanza mediatica significativa.
Ma cosa propone il decreto legge? per chi istiga a commettere delitti contro la vita e l’incolumità delle persone o ne faccia apologia, è prevista la pena fino a 13 anni di carcere, quasi il doppio della legge attuale che va da uno fino ad un massimo di cinque anni. Inoltre, se tale reato viene commesso mediante internet, le pene diventerebbero ancora più aspre.
Per adesso è solo una proposta di legge, quindi non c’è nulla di definitivo, ma se dovesse entrare in vigore esprimere un giudizio che va contro i valori della società sarebbe perseguito maggiormente dell’omicidio mediante automobile, la cui pena non supera i cinque anni di reclusione.


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