La XPRT fa causa a eBay
eBay come Facebook. Tranquilli nessuna conversione social da parte del sito di e commerce più famoso al mondo, ma la cosa che accomuna i due colossi riguarda i problemi di paternità venuti fuori in queste ultime settimane. Il social network per eccellenza è stato ultimamente rivendicato da un programmatore che quattro anni fa aveva costruito la veste grafica del “figlio” di Mark Zuckerberg, solo di recente ha affermato di essere il proprietario dell’84% dell’intera società.
Questo per quanto riguarda Facebook, quello che accaduto a eBay non è così distante: la società XPRT ha accusato il sito di aver violato alcuni brevetti inerenti al sistema di pagamento online. La XPRT, che si occupa principalmente della realizzazione di soluzioni tencologiche, ha intenzione di fare causa a eBay per un ammontare di 3,8 miliardi di dollari, denaro che il sito di Pierre Omidyar avrebbe sottratto impropriamente alla società originaria.
La XPRT ha anche sottolineato come eBay si è impadronita di alcune importantissime informazioni riguardanti le soluzioni per i pagamenti online, spacciandole poi come idee frutto del lavoro del team di Omidyar.
Il negozio virtuale più frequentato di tutti i tempi non ha ancora effettuato alcuna dichiarazione riguardo le accuse mosse dalla XPRT. eBay sarà davvero colpevole di furto?
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