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La polizia delle telecomunicazioni spiega i danni del P2P

1 dicembre 2009


Polizia_comunicazioniSecondo recenti ricerche coloro che risultano essere maggiormente a rischio dai pericoli di internet sono bambini e adolescenti, i quali molto spesso sono le vittime preferite di hacker  e criminali informatici. A tal proposito La Polizia delle Telecomunicazioni di Roma, ha pubblicato online alcune regole per evitare di incappare in truffe e altri trabocchetti presenti in rete.

Andrea Rossi, dirigente del Compartimento di Roma della Polizia Postali e delle Telecomunicazioni ha spiegato che i maggiori rischi si corrono effettuando l’accesso in siti come eMule, dove all’interno di essi, si trovano infinite quantità di virus, trojan e malware: Chi va in questi siti a cercare materiale video, ad esempio un film da scaricare, deve sempre tener presente che chi vuole far circolare in rete contenuti vietati dalla legge ovviamente non li chiama mai con il loro vero nome ed utilizza denominazioni fittizie. Può capitare, insomma anziché il film di Biancaneve ci si ritrovi nel computer foto e materiali pedopornografici, con il rischio di finire sotto inchiesta e di dover giustificare la presenza di certe immagini nella memoria del proprio Pc.
Rossi ha anche aggiunto che i siti di condivisione e di file sharing: sono di per se perfettamente legali. Il problema sorge quando ci si scambia file protetti da copyright, violando così la legge.
Il furto è scaricare gratuitamente file protetti da copyright in siti di file sharing, oppure il vero furto è comprare musicale legalmente a cifre che risultano essere da rapina? Ai posteri l’ardua sentenza.


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