L’Italia al primo posto in Europa per utilizzo dei social game
Da quando sono comparsi i social game i videogiochi tradizionali hanno subito un calo abbastanza consistente. Secondo quanto emerso dalla ricerca condotta da Game Vision due sarebbero le cause principali dell’abbandono delle tradizionali console di gioco: in primis la crisi economica e solo in secondo luogo la pirateria, solo dopo arrivano i gratuiti e accessibilissimi social game.
I dati diffusi dalla GV dicono che in Italia ci sono minori giocatori di videogames su consolle tradizionali rispetto alla media presente in Europa, si parla di 8 punti percentuali di divario (17% è la media presente nel nostro paese, 25% è quella invece del vecchio continente). Per quanto riguarda l’identikit dell’giocatore medio italiano aficionados di videogiochi, viene descritto in questo modo: maschio, con un’età compresa tra i 16 e i 29 anni, che non predilige un particolare tipo di console di gioco e che acquista pochissimi titoli all’anno.
Se gli italiani sono considerati il fanalino di coda dell’Europa quando si parla delle consolle tradizionali, la stessa cosa non si può dire dei dati che emergono dall’uso dei social game: l’Italia è al primo poso per utilizzo dei giochi presenti nei vari social network.
I motivi che spingono le persone a utilizzare i videogiochi? Le persone intervistate hanno risposto che lo fa per divertimento il 59%, per rilassarsi il 53% e per passare il tempo il 39%.
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