Il Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali invita a giocare a FarmVille
FarmVille è il gioco che in pochi mesi è riuscito a conquistare 35 milioni di utenti sulla rete, ritrovandosi in questo modo tra le prime applicazioni più cliccate di Facebook. Le modalità di gioco sono straconosciute e arcaiche se si pensa che i nostri antenati non lo concepivano come divertimento ludico, ma come forma di sostentamento.
Con FarmVille l’utente dovrà gestire una fattoria in tutti suoi aspetti, a partire dalla mungitura delle vacche, dalla semina dei campi, dalla tosatura delle pecore e dei conigli, fino ad arrivare ad accudire creature inusuali quali elefanti o bovini marziani. Senza considerare che, allo stesso modo di una fattoria vera, bisognerà mantenere dei buoni rapporti con il vicinato inviando regali, dando una mano nella concimazione oppure ripulendo dalle erbacce i campi. Questo per quanto concerne la versione “buonista” italiana, al contrario della Spagna, in cui è possibile saccheggiare il raccolto e apportare scompiglio tra i propri vicini.
FarmVille potrebbe sembrare un gioco fine a se stesso, se non fosse che, di recente, il ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Luca Zaia, ha dichiarato: «Giocate tutti, la simulazione è importante per imparare a fare cose nuove. Nel nostro Paese le possibilità di dedicarsi all’agricoltura ci sono, garantisco io. FarmVille può benissimo servire come veicolo di promozione delle attività legate al settore. Da ministro, questo non posso ignorarlo.»
Da oggi siamo legittimati a passare più tempo nell’orto virtuale di FarmVille.
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ISABELLA FARM
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