Il 49% dei software in Italia risulta essere contraffatto
Pietro Scott Jovane, amministratore delegato di Microsoft Italia, in occasione del convegno anticontraffazione tenutosi a Milano nei giorni scorsi ha fatto sapere che il 49% dei software presenti in Italia (possiamo dire la metà) sono copie illegali: Nel settore dell’Ict la contraffazione si chiama pirateria, ed e’ un fenomeno molto diffuso e molto grave per le aziende. In Italia il 49% del software e’ pirata, mentre la media europea e’ del 35%, in Cina il 97% del software non e’ regolare. I consumatori non si rendono conto del rischi che corrono quando usano un software pirata. Il computer con tutti i dati di una famiglia diventa una possibile preda di hacker, la cosa diventa ancor più grave per le aziende che mettono a rischio la loro contabilità e tutte le altre informazioni sulla loro attività.
Nonostante la metà dei software sia contraffatto, l’amministratore delegato Microsoft ha aggiunto che il governo italiano è in prima linea per quanto riguarda l’eliminazione della pirateria. Se la diffusione delle copie fasulle passasse dal 49 al 39% si potrebbero creare 6 mila posti di lavori in più con un incremento del Pil di 2,6 miliardi di euro, così Jovane ha affermato in conclusione del suo discorso.
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