Ikwhanbook: Facebook in salsa islamica
Anche le persone appartenenti al movimento islamista dei Fratelli musulmani potranno avere il loro Facebook. Lo ha annunciato Mosab Ragab, spiegando che non si tratterà di un clone di Facebook (come può far pensare il suo nome) ma di un vero e proprio social network realizzato appositamente per gli islamici. Il suo scopo sarà quello di inglobare pensieri, foto e video degli utenti, senza correre il rischio di “incappare” nei contenuti pubblicati dagli altri utenti occidentali (un esempio su tutti potrebbe riguardare delle offese compiute nei confronti di Maometto). Nonostante Ikwhanbook sia nel pieno della versione beta, i contatti giornalieri superano il migliaio.
Regab ha spiegato che esistono già altre piattaforme che fanno il verso a quelle già presenti in occidente: Ikhwansearch può definirsi il nostrano Google, IkhwanTube è la versione islamica di Youtube, mentre IkhwanWiki come dice il nome stesso ha molto ha che fare con la ben più famosa Wikipedia.
Issandr El Amrani ha spiegato che il tentativo non è assolutamente quello di oscurare i siti Internet originali, quanto più rappresentare una ribellione alla politica di Mubarak.
A questo punto non è del tutto fuori luogo pensare che possa essere creato di qui a breve un Ikhwanwitter oppure un IkhwanEdin.
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