I social games battono i videogames
C’era da aspettarselo. Lo straordinario successo dei social games ha influito massicciamente sull’ industria video ludica mondiale. Una volta i videogames per pc e console la facevano da padrone; nel 2009, però, hanno dovuto frenare la loro corsa.
Secondo uno studio condotto da GFK-Chart Track, Enterbrain e NPD Group nello scorso hanno sono stati venduti 379,3 milioni di giochi, l’8 per cento in meno rispetto al 2008. Il paese dove le cose sono andate peggio è stato il Regno Unito, nel quale l’industria video ludica ha subito un calo del 14%.
Per quanto riguarda l’Italia il calo è stato abbastanza contenuto, allo stesso modo di come accaduto in Giappone. Nel primo caso il segno meno è stato dell’1,7 per cento, nel secondo del 2 per cento.
Secondo lo studio il calo di vendite dei videogames è da attribuire non solo alla recessione economica mondiale ma anche ai social network, più precisamente ai social game. Infatti sono infiniti i giochi in cui è possibile divertirsi in compagnia dei propri amici e soprattutto gratuitamente sugli aggregatori sociali. Un esempio lampante è il fenomeno Farmville. L’orto virtuale di Facebook, nell’arco di nove mesi, è diventato un vero e proprio fenomeno di costume riuscendo a conquistare 75 milioni di utenti nel mondo.




























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