Google va via dalla Cina, Bing resta?
È notizia recente dell’abbandono definitivo di Google dal territorio cinese, a causa della censura imposta dal governo. Se il colosso di Mountain View ha deciso di prendere armi e bagagli e andare via, cosa pensano di fare i restanti motori di ricerca? Bing, il motore di ricerca targato Microsoft, ha fatto sapere che non abbandonerà il popolo con gli occhi a mandorla.
La società ha dichiarato di essere interessata a rimanere nel territorio cinese nella speranza che l’1% della fetta di mercato fino adesso conquistata possa aumentare. Dopo la chiusura di Google a farla da padrone è Baidu, motore di ricerca approvato dal governo cinese, il quale opera una censura piuttosto massiccia, al contrario di Bing che consente di visualizzare ricerche “scomode”, ma pur sempre limitate dai piani alti di Pechino.
Se si legge quanto dichiarato dai vertici Microsoft, i conti non tornano: “Il diritto alla libertà di espressione non deve essere limitato da parte dei governi, eccetto in circostanze ben definite sulla base di leggi o norme riconosciute a livello internazionale.” Insomma sembra che la società di MSN voglia stare con due piedi una scarpa, in quanto il ministro Li Yizhong aveva dichiarato che le società che operano nella rete devono obbedire alle leggi cinesi. Microsoft opterà per la censura oppure seguirà quanto fatto da Google?
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