Google: troppa faziosità per il governo russo
Google e Yandex per il governo russo sarebbero troppo faziosi, lo avrebbe annunciato Valerij Surkov, braccio destro del presidente Medvedev, esperto di internet e di nuove tecnologie. Surkov si è detto preoccupato per quanto diffuso dalle ricerche digitate sul motore di ricerca più famoso al mondo: notizie che diffondo allarmismi, che spesso parlano non troppo bene dell’operato dello stato e che offrono parecchie opportunità di scambi di informazioni agli oppositori del governo.
In che modo ovviare al problema della libertà (perché di questo si tratta) presente in Google? Pensare ad un motore di ricerca nuovo che sia gestito direttamente dal governo, in questo modo Medvedev e soci non scatenerebbero gli stessi problemi avuti fino a poco tempo fa tra il search engine e la Cina. Secondo alcuni esponenti dell’opposizione, l’obiettivo è quello di censurare l’unico strumento attraverso il quale è possibile trovare documenti ed appelli di numerosi leader per la difesa dei diritti umani. Un motore di ricerca gestito direttamente dallo Stato sarebbe ottimo per coprire alcune verità scomode.
Non si conosce bene quali saranno le prossime mosse del Cremlino, l’importante è che altri paesi non prendano spunto da quanto accaduto con la Cina in primis, ed ora con la Russia.
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