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Francia: la legge contro il p2p incassa la sconfitta

4 aprile 2010


Qualche tempo fa la Francia aveva elaborato una particolare legge che, secondo le intenzioni iniziali, avrebbe dissuaso la popolazione dall’utilizzo di software p2p. Hadopi, questo il nome della legge che avrebbe punito i pirati con la sospensione della connessione Internet.
I dati parlano chiaro, il calo dei download illegali è diminuito in una maniera che dire impercettibile è dire poco. Anzi dopo la creazione della legge i file protetti dal copyright nella rete sono aumentati, questo perché gli utenti hanno trovato dei metodi alternativi per appropriarsi di essi. L’utilizzo dei servizi di file hosting e quelli di streaming online sono aumentati esponenzialmente. In pratica Mediavideo e Rapidshare oltre che raggirare facilmente la legge francese permettono anche di appropriarsi con molta più facilità dei materiali coperti dal diritto d’autore. Ovvero: di necessità si fa virtù.
Questo vuol dire che l’Hadopi ha fallito ancor prima di essere stata messa in funzione. Perché, secondo la Fimi (la Federazione che rappresenta le principali aziende discografiche italiane), la legge francese oltre non essere ancora operativa non ha ancora iniziato le disconnessioni. E’ quindi per quest’ultima vuol dire che è presto per effettuare conclusioni, mentre per i detrattori è il segnale del tonfo dell’Hadopi.


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