Facebook: le applicazioni diventano “pro privacy”
Per Facebook è arrivato il momento di schierarsi a favore della privacy? La strada da fare è ancora tanta, forse troppa, ma quest’ultima notizia resa nota nel blog del social network fa ben sperare. Le applicazioni presenti nell’aggregatore sociale di Mark Zuckerberg dovranno chiedere agli utenti il permesso di accedere alle loro informazioni personali, in questo modo sarà l’utente in persona a valutare se consentire il permesso o meno.
In precedenza tutte le applicazioni di Facebook avevano il permesso di accedere a tutti i dati degli utenti in “default”, l’utente acconsentiva tacitamente a fornire tutti i dati a società esterne che, la maggior parte delle volte, se ne servivano per scopi pubblicitari.
Dalle pagine del blog di Facebook, Bret Taylor (CTO del social network) ha spiegato quali saranno i cambiamenti: “Ad esempio, JibJab è un sito specializzato in biglietti d’auguri interattivi che ha bisogno di accedere alle mie foto e a quelle dei miei amici affinché io possa creare biglietti personalizzati In base a questo nuovo meccanismo, JibJab dovrà chiedere il mio esplicito consenso per quel tipo di informazioni”.
Gli ultimi cambiamenti sono da considerarsi solo un contentino, oppure un primo passo per restituire la privacy agli utenti? A voi la scelta.
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