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	<title>Le news del web sul web! &#187; Advertising</title>
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	<description>News sempre aggiornate sul mondo di Internet</description>
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		<title>Skype: via alla pubblicità</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Mar 2011 18:14:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanni.ferlazzo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Già attivi negli Stati Uniti, in Gran Bretagna e Germania, arriveranno presto sulla versione per Windows di Skype, il celebre software di comunicazione audiofonica per PC, alcuni messaggi pubblicitari per aumentare gli introiti ritenuti ancora non sufficienti dalla compagnia.
Nonostante sia stata recentemente pubblicata un&#8217;edizione del programma per MAC con videochiamate a pagamento, insieme ad altri servizi che richiedono un esborso di denaro, la maggior parte degli utenti che utilizza Skype lo fa esclusivamente a titolo gratuito, escludendo quindi eventuali costose funzionalità. In termini di cifre, sono soltanto 8,8 milioni i ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><a href="http://www.newsdelweb.net/wp-content/uploads/skype1.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2101" src="http://www.newsdelweb.net/wp-content/uploads/skype1.jpg" alt="" width="220" /></a>Già attivi negli Stati Uniti, in Gran Bretagna e Germania, arriveranno presto sulla versione per <strong>Windows</strong> di <strong>Skype</strong>, il celebre software di comunicazione audiofonica per PC, alcuni messaggi pubblicitari per aumentare gli introiti ritenuti ancora non sufficienti dalla compagnia.</p>
<p style="text-align: justify">Nonostante sia stata recentemente pubblicata un&#8217;edizione del programma per <strong>MAC</strong> con videochiamate a pagamento, insieme ad altri servizi che richiedono un esborso di denaro, la maggior parte degli utenti che utilizza Skype lo fa esclusivamente a titolo gratuito, escludendo quindi eventuali costose funzionalità. In termini di cifre, sono soltanto 8,8 milioni i consumatori (su 145 milioni complessivi) paganti, che garantiscono guadagni pari <strong>860 milioni di dollari</strong>. Peccato però che le perdite si stimino per oltre <strong>7 miliardi di dollari</strong>.</p>
<p style="text-align: justify">L&#8217;introduzione della pubblicità offrirà dunque alla società la possibilità di rialzare la testa da questa difficile situazione senza dover prendere misure drastiche per il proprio programma (come quella di renderlo totalmente a pagamento). Gli<strong> advertsiment appariranno nella parte superiore </strong>della finestra, in maniera tale che non infastidiscano l&#8217;utente durante le conversazioni. Pare comunque sarà possibile disattivare i messaggi a proprio piacimento.</p>
<p>Giovanni Ferlazzo</p>
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		<title>Libero Tutti per creare la versione Mobile del tuo sito</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Oct 2010 08:02:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Arriva Libero Tutti, il servizio gratuito che ti permette di seguire le ultime dai tuoi blog preferiti anche da cellulare. Libero Tutti è stato realizzato per tutti coloro che hanno dei contenuti in rete e che, da oggi, grazie a questo vantaggioso servizio, possono creare facilmente la versione mobile del loro sito portando il loro brand su tutti i modelli di telefonia mobile. 
Il servizio offerto da Libero ai publisher della rete è semplicissimo da usare e compatibile con tutti i cellulari: accedi al sito tutti.libero.it, inserisci il feed rss ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } 		A:link { so-language: zxx } --></p>
<p style="text-align: justify;" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><a href="http://www.newsdelweb.net/wp-content/uploads/ico_TwYt_250x250_07102010_3.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1760" title="ico_Tw&amp;Yt_250x250_07102010_3" src="http://www.newsdelweb.net/wp-content/uploads/ico_TwYt_250x250_07102010_3.jpg" alt="" width="220" /></a>Arriva <a href="http://tutti.libero.it/   " target="_blank"><strong>Libero Tutti</strong></a>, il servizio gratuito che ti permette di seguire le ultime dai tuoi blog preferiti anche da cellulare. Libero Tutti è stato realizzato per tutti coloro che hanno dei contenuti in rete e che, da oggi, grazie a questo vantaggioso servizio, possono creare facilmente la versione mobile del loro sito portando il loro brand su tutti i modelli di telefonia mobile. </span></span></span></p>
<p style="text-align: justify;" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Il servizio offerto da Libero ai publisher della rete è semplicissimo da usare e compatibile con tutti i cellulari: accedi al sito <strong>tutti.libero.it</strong>, inserisci il feed rss del tuo sito e scegli il colore, le immagini e le icone per personalizzare la tua versione Mobile. Con questa semplice operazione il tuo sito sarà aggiunto al catalogo di Libero Mobile, il primo portale di siti mobili in Italia e, quindi, tra i più visti in Italia; l’accesso è effettuabile dal browser del tuo cellulare digitando semplicemente <strong>m.libero.it</strong>.</span></span></span></p>
<p style="text-align: justify;" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Il servizio Libero Tutti, adottato già dai publisher più innovativi della rete, come <strong>estremamente vantaggioso</strong>, Panorama, AffariItaliani, MyMovies, Fox Channel e Donna Moderna, risulta essere estremamente vantaggioso non solo perché il servizio è totalmente gratuito, ma per tanti altri buoni motivi per i quali non puoi che adottare anche tu questo meraviglioso servizio: è compatibile con tutti i modelli di telefonia mobile, anche con quelli che non sono di ultimissima generazione; ti permette di estendere la visibilità del tuo sito internet su Libero Mobile che stima oltre 2 milioni e mezzo di utenti mensilmente; ti consente di avere una maggiore probabilità di guadagno grazie ai grossi circuiti pubblicitari come Google Adsense e Admob. </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><a href="http://www.newsdelweb.net/wp-content/uploads/Libero-tutti-1.jpg"><img class="alignright size-medium  wp-image-1761" title="Libero tutti 1" src="http://www.newsdelweb.net/wp-content/uploads/Libero-tutti-1-300x256.jpg" alt="" width="300" height="256" /></a></span></span></span></p>
<p style="text-align: justify;" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Le novità di Libero non finiscono qui! Lo sapevi che dal 5 Ottobre è partito<strong> Libero Mobile Awards</strong>, il primo concorso italiano interamente dedicato al mobile publishing? Libero Mobile Awards premia i migliori siti con una campagna pubblicitaria del valore di 10.000 euro mettendo in risalto quelle che sono le peculiarità e le eccellenze tecniche nel nuovo modo di fare pubblicità. </span></span></span></p>
<p style="text-align: justify;" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Cosa aspetti? Partecipa anche tu al concorso Libero Mobile Awards! Partecipare è semplicissimo: una volta creato il tuo sito in versione mobile, scegli una delle 19 categorie inserite e iscriviti dal portale ufficiale <a href="http://www.liberomobileawards.it/" target="_blank"><span style="color: #000099;"><span style="text-decoration: underline;">www.liberomobileawards.it</span></span></a>: gli utenti della rete potranno votarvi tramite il tasto “I like” (Mi piace) di Facebook. </span></span></span></p>
<p style="text-align: justify;" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: small;">La prima fase del concorso terminerà il 14 Novembre: verranno scelti cinque dei migliori siti per ciascuna categoria presente mentre, nella seconda fase, una giuria di selezione sceglierà i sette siti mobile più meritevoli. </span></span></span></p>
<p style="text-align: justify;" lang="it-IT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><br />
</span></span></span></p>
<p><script type="text/javascript">// < ![CDATA[
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<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="400" height="333" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://video.libero.it/static/swf/eltvplayer.swf?id=979e6f8a4950c60d370c1c73f945f5dc.flv&amp;ap=0" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="400" height="333" src="http://video.libero.it/static/swf/eltvplayer.swf?id=979e6f8a4950c60d370c1c73f945f5dc.flv&amp;ap=0"></embed></object></p>
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		<title>Skype vende spazi pubblicitari</title>
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		<pubDate>Wed, 12 May 2010 12:22:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marziano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Skype nei prossimi mesi ridimensionerà ulteriormente le sue tariffe internazionali e implementerà nuovi servizi. Direte voi: “dove si trova la magagna?” Per far quadrare i conti, la società fondata da Niklas Zennström e Janus Friis, venderà spazi pubblicitari.
Josh Silverman (Chief Executive Officer) ha immediatamente messo le mani avanti affermando che la pubblicità sarà quasi del tutto impercettibile e non avrà ripercussioni sulla conversazione in atto.
Non è chiaro come appariranno i messaggi pubblicitari: alcuni riferiscono che lo spot sarà in formato audio ascoltabile prima dell’inizio della chiamata, altri invece ritengono che ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><strong><a href="http://www.newsdelweb.net/wp-content/uploads/skype.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-949" src="http://www.newsdelweb.net/wp-content/uploads/skype.jpg" alt="" width="220" /></a>Skype</strong> nei prossimi mesi ridimensionerà ulteriormente le sue tariffe internazionali e implementerà nuovi servizi. Direte voi: “dove si trova la magagna?” Per far quadrare i conti, la società fondata da Niklas Zennström e Janus Friis, venderà spazi pubblicitari.<br />
<strong>Josh Silverman</strong> (<strong>Chief Executive Officer</strong>) ha immediatamente messo le mani avanti affermando che la pubblicità sarà quasi del tutto impercettibile e non avrà ripercussioni sulla conversazione in atto.<br />
Non è chiaro come appariranno i messaggi pubblicitari: alcuni riferiscono che lo spot sarà in formato audio ascoltabile prima dell’inizio della chiamata, altri invece ritengono che sia più probabile che verrà visualizzato con il classico banner all’interno della schermata, altri ancora ipotizzano un mix di entrambi i canali.<br />
Silverman ha ammesso che la pubblicità servirà a Skype non solo per aumentare gli introiti, ma anche per continuare ad essere competitiva. Introiti che serviranno (come dicevamo in precedenza) ad aumentare i servizi offerti, come ad esempio la video conferenza a cinque, la quale per i prossimi tre mesi sarà completamente gratuita, poi in futuro per il suo utilizzo sarà necessario un abbonamento. Lo stesso Ceo di <strong>Skype</strong> ha affermato che di qui a poco ci saranno tagli consistenti alle tariffe internazionali. Tutto questo grazie alla forza della pubblicità.</p>
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		<title>Facebook VS Google: il social network batte il motore di ricerca</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Feb 2010 11:03:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Non deve aver reso molto felice i responsabili di Google la notizia diffusa da Web Compete. Secondo il sito, Facebook ha battuto il motore di ricerca più cliccato al mondo; Zuckerberg e soci non si sono accontentati di scavalcare la società di Mountain View ma hanno segnato un punto in più anche nei confronti di Yahoo.



I dati diffusi dicono che Facebook ha superato Google per volumi di traffico e tempo trascorso sul sito, mentre ha battuto Yahoo per volumi di traffico.
Ma vediamo cos’ha rilevato nello specifico Web Compete: Nel mese ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.newsdelweb.net/wp-content/uploads/facebook-vs-google.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-478" title="facebook-vs-google" src="http://www.newsdelweb.net/wp-content/uploads/facebook-vs-google.jpg" alt="" width="220" /></a>Non deve aver reso molto felice i responsabili di <strong>Google</strong> la notizia diffusa da <strong>Web Compete</strong>. Secondo il sito, <strong>Facebook </strong>ha battuto il motore di ricerca più cliccato al mondo; <strong>Zuckerberg </strong>e soci non si sono accontentati di scavalcare la società di <strong>Mountain View</strong> ma hanno segnato un punto in più anche nei confronti di <strong>Yahoo</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><script type="text/javascript"><!--
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</p>
<p style="text-align: justify;">I dati diffusi dicono che Facebook ha superato Google per volumi di traffico e tempo trascorso sul sito, mentre ha battuto Yahoo per volumi di traffico.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma vediamo cos’ha rilevato nello specifico Web Compete: Nel mese di gennaio del 2010 Facebook ha raggiunto il picco record di quasi <strong>3 miliardi</strong> di visite (nello specifico si trattano di 2.872.823.682), segnando in questo un incremento percentuale mensile del <strong>5,92</strong>. Se confrontiamo i dati del social network con quelli del gennaio dello scorso anno scopriamo che l’incremento è stato del 141%. Google nel primo mese di quest’anno ha segnato un aumento percentuale del <strong>3,51</strong>, mentre per quanto riguarda il contatore delle visite ha rilevato 2.780.997.436 utenti. Se l’aumento annuale di Facebook è un vero e proprio record, non si può dire la stessa cosa del dato di Google, il motore di ricerca ha avuto un aumento ‘solo’ del 26,33%. La grande<strong> ‘G’ </strong>può rimane imbattuta sul piano dei visitatori unici: per Facebook non superano i <strong>133 milioni</strong>, Google oltrepassa la soglia dei <strong>147 milioni</strong>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Microsoft e Yahoo: il matrimonio s’adda fare</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Feb 2010 15:42:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’accordo tra Microsoft e Yahoo! potrà avvenire. Il via libera è stato dato sia dalla Commissione Europea che dal Dipartimento della Giustizia Usa. Questi ultimi hanno stabilito che la collaborazione non supera il 10% del mercato, garantita, quindi, la concorrenza leale nel mercato. I due colossi dei servizi online, in questo modo, potranno da qui fino ai prossimi anni collaborare in ambito search che pubblicitario.



Ma cosa prevede nello specifico il matrimonio tra Microsoft e Yahoo? Partiamo dalla durata, le società collaboreranno per dieci anni; Microsoft potrà utilizzare le tecnologie che ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.newsdelweb.net/wp-content/uploads/bing-yahoo-search-engine.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-156" title="bing-yahoo-search-engine" src="http://www.newsdelweb.net/wp-content/uploads/bing-yahoo-search-engine.jpg" alt="" width="220" /></a>L’accordo tra <strong>Microsoft </strong>e <strong>Yahoo!</strong> potrà avvenire. Il via libera è stato dato sia dalla Commissione Europea che dal Dipartimento della Giustizia Usa. Questi ultimi hanno stabilito che la collaborazione non supera il 10% del mercato, garantita, quindi, la concorrenza leale nel mercato. I due colossi dei servizi online, in questo modo, potranno da qui fino ai prossimi anni collaborare in ambito <strong>search</strong> che pubblicitario.</p>
<p style="text-align: justify;"><script type="text/javascript"><!--
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</p>
<p style="text-align: justify;">Ma cosa prevede nello specifico il matrimonio tra Microsoft e Yahoo? Partiamo dalla durata, le società collaboreranno per dieci anni; Microsoft potrà utilizzare le tecnologie che dispone Yahoo nell’ambito search; per quanto riguarda l’ambito advertising Microsoft sarà responsabile esclusivo della raccolta pubblicitaria su tutti i siti appartenenti a Yahoo, riconoscendo a quest’ultimo l’<strong>88% </strong>del ricavato, mentre il restante <strong>12%</strong> rimarrà nelle casse del primo.<br />
In pratica per un decennio la società fondata da Bill Gates avrà a disposizione tutte le tecnologie di Yahoo per quanto riguarda la pubblicità e i motori di ricerca. Viceversa la <em>Yet Another Hierarchical Officious Oracle</em> sarà ricompensata con una notevole quantità di denaro.<br />
Quello che Microsoft si prospetta di realizzare è una svolta riguardante il suo motore di ricerca <strong>Bing</strong>. Questo perché dalla data della sua diffusione, Bing, non è riuscito a contrastare il predominio di Google deludendo le aspettative dei suoi creatori.</p>
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		<title>PayPal sbarca su Facebook</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Feb 2010 11:37:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sembra essere tutto pronto per il matrimonio tra Facebook e Paypal. L’unione arriva dopo che il social network ha accantonato l’ipotesi di un sistema di pagamento ex novo (&#8220;Facebook Wallet&#8221;, questo sarebbe stato il suo nome), il quale doveva competere direttamente con lo strumento di micro pagamento più utilizzato nell’e-commerce. Come dire: Se non puoi combattere il nemico, fattelo amico.



Tra qualche settimana sarà possibile utilizzare PayPal per qualunque cosa si voglia all’interno di Facebook. Il metodo PayPal sarà utilizzato per i crediti Facebook, vera e propria valuta virtuale che attualmente ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.newsdelweb.net/wp-content/uploads/paypal.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-79" title="paypal" src="http://www.newsdelweb.net/wp-content/uploads/paypal.jpg" alt="" width="220" /></a>Sembra essere tutto pronto per il matrimonio tra <strong>Facebook</strong> e <strong>Paypal</strong>. L’unione arriva dopo che il social network ha accantonato l’ipotesi di un sistema di pagamento ex novo (&#8220;Facebook Wallet&#8221;, questo sarebbe stato il suo nome), il quale doveva competere direttamente con lo strumento di micro pagamento più utilizzato nell’e-commerce. Come dire: <em>Se non puoi combattere</em> il <em>nemico</em>, <em>fattelo</em> amico.</p>
<p style="text-align: justify;"><script type="text/javascript"><!--
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</p>
<p style="text-align: justify;">Tra qualche settimana sarà possibile utilizzare PayPal per qualunque cosa si voglia all’interno di Facebook. Il metodo PayPal sarà utilizzato per i<strong> crediti Facebook</strong>, vera e propria valuta virtuale che attualmente si può trovare all’interno dei negozi presenti nei giochi (dove è possibile acquistare regali e materiali per se stessi) che popolano il social network più utilizzato al mondo.<br />
Infatti le applicazioni di Facebook come <strong>Happy Acquarium</strong>, <strong>Farmville </strong>o<strong> Mafia Wars</strong> (applicazioni completamente gratuite e di notevole successo realizzate da società come <strong>Zynga </strong>e<strong> Electronic Arts</strong>) danno una possibilità in più nella riuscita del gioco a coloro che comprano beni virtuali.<br />
Il successo della vendita dei beni virtuali acquistabili tramite le applicazioni di Facebook non è da poco, il giro d’affari che ruoto attorno ad essi è da capogiro. Si calcola che entro il <strong>2012 </strong>i ricavi totali supereranno i <strong>3 miliardi di dollari</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Wikipedia riceve 2 milioni di dollari da Google</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Feb 2010 15:45:54 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Tramite la pagina Twitter di Jimmy Wales (fondatore di Wikipedia) è possibile leggere: “Google has donated 2 milion to the Wikimedia Foundation! Formal announcement Tomorrow..” ovvero “Google ha donato due milioni di dollari alla Fondazione Wikimedia! L’annuncio ufficiale avverrà quest’oggi”. Precisiamo che è Wikimedia a gestire la famosissima enciclopedia online di Wikipedia.



Mitch Kapor, membro del consiglio di amministrazione della Wikimedia Foundation ha precisato che diffonderà maggiori dettagli della donazione da parte del colosso dei motori di ricerca nelle prossime ore.
Google, fin da tempi non sospetti, aveva detto di voler donare somme ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.newsdelweb.net/wp-content/uploads/wikipedia.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-451" title="wikipedia" src="http://www.newsdelweb.net/wp-content/uploads/wikipedia.jpg" alt="" width="220" /></a>Tramite la pagina Twitter di <strong>Jimmy Wales</strong> (fondatore di <strong>Wikipedia</strong>) è possibile leggere: “Google has donated 2 milion to the Wikimedia Foundation! Formal announcement Tomorrow..” ovvero “<strong>Google</strong> ha donato due milioni di dollari alla Fondazione Wikimedia! L’annuncio ufficiale avverrà quest’oggi”. Precisiamo che è Wikimedia a gestire la famosissima enciclopedia online di Wikipedia.</p>
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</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Mitch Kapor</strong>, membro del consiglio di amministrazione della <strong>Wikimedia Foundation</strong> ha precisato che diffonderà maggiori dettagli della donazione da parte del colosso dei motori di ricerca nelle prossime ore.<br />
Google, fin da tempi non sospetti, aveva detto di voler donare somme di denaro a tutte quelle organizzazioni che favorivano lo scambio di idee e opinioni attraverso il web. Ma, secondo i ben informati, il gesto del colosso di Mountain View non è solo un grosso atto di generosità.<br />
Il motore di ricerca più famoso al mondo, nel luglio del 2008, aveva lanciato la piattaforma <strong>Google Knol</strong>, ovvero un sito simile in tutto e per tutto agli intenti di Wikipedia. Le cose però non sono andate per il verso giusto: in un anno sono stati pubblicate 100 mila voci, niente se paragonate alle <strong>14 milioni</strong> dell’enciclopedia on line.<br />
La donazione di Google potrebbe essere una strategia per avvicinarsi a  Wikimedia, per poi in futuro far si che Wikipedia faccia parte della grande famiglia “G”.<br />
Intanto Wikimedia ha accettato di buon grado la donazione, anche perché senza di esse non potrebbe andare avanti.</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Google AdSense: guadagni in calo</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Feb 2010 08:24:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Google AdSense è uno dei più conosciuti servizi di banner pubblicitari, anzi forse è quello “più” conosciuto al mondo. Il servizio offre la possibilità di guadagnare denaro in base ai click o alle visite effettuate dagli utenti all’interno del proprio sito web.



In molti, grazie ai banner di AdSense, sono riusciti ad avere dei ragguardevoli ricavi mensili al pari di un vero lavoro; altri, invece, si accontentano di mettere da parte qualche spiccioletto magari per concedersi qualche uscita extra con gli amici. Sta di fatto che se si vuole guadagnare su ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.newsdelweb.net/wp-content/uploads/adsense.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-424" title="adsense" src="http://www.newsdelweb.net/wp-content/uploads/adsense.jpg" alt="" width="220" /></a>Google AdSense</strong> è uno dei più conosciuti servizi di banner pubblicitari, anzi forse è quello “più” conosciuto al mondo. Il servizio offre la possibilità di guadagnare denaro in base ai click o alle visite effettuate dagli utenti all’interno del proprio sito web.</p>
<p style="text-align: justify;"><script type="text/javascript"><!--
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</p>
<p style="text-align: justify;">In molti, grazie ai banner di AdSense, sono riusciti ad avere dei ragguardevoli ricavi mensili al pari di un vero lavoro; altri, invece, si accontentano di mettere da parte qualche spiccioletto magari per concedersi qualche uscita extra con gli amici. Sta di fatto che se si vuole guadagnare su Internet la parola “AdSense” è la prima che viene in mente.<br />
Ultimamente, colpa della crisi mondiale, le cose non stanno andando per il verso giusto anche per AdSense. C’è da precisare nulla di catastrofico, ma è da interpretare comunque come un segno di inflessione. Nonostante a fine 2009 i ricavi complessivi globali ammantano a <strong>2,4 miliardi di dollari</strong>, rispetto al primo trimestre dello stesso anno i ricavi pubblicitari hanno subito un calo di 3 punti percentuali passando da 75 per  cento a 72 per cento.<br />
Anche per questo stanno avanzando numerosi servizi di <strong>pay per click </strong>alternativi, come <strong>Aruba media marketing</strong>, <strong>Simply </strong>e<strong> Oxado</strong>. Riusciranno a scippare il primato a Google Adsense?</p>
]]></content:encoded>
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		<title>E-mail spazzatura: sono il 95%</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Jan 2010 07:18:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[È un classico trovare all’interno della casella di posta elettronica delle e-mail indesiderate. Quante volte controllando il nostro account, magari perché si è nell’attesa di un documento importante o di una risposta da parte dei nostri amici, ci imbattiamo in consigli per “ritrovare la forma perduta”, “risolvere i problemi di disfunzione erettile”, “scommettere online una piccola cifra per ritrovarsi milionari e contenti”. A giudicare dai dati diffusi da  della European Network and Information Security Agency (ENISA), il problema dello spam riguarda tantissimi utenti in una maniera che dire sproporzionata è ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.newsdelweb.net/wp-content/uploads/spam.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-342" title="spam" src="http://www.newsdelweb.net/wp-content/uploads/spam.jpg" alt="" width="220" /></a>È un classico trovare all’interno della casella di posta elettronica delle e-mail indesiderate. Quante volte controllando il nostro account, magari perché si è nell’attesa di un documento importante o di una risposta da parte dei nostri amici, ci imbattiamo in consigli per “ritrovare la forma perduta”, “risolvere i problemi di disfunzione erettile”, “scommettere online una piccola cifra per ritrovarsi milionari e contenti”. A giudicare dai dati diffusi da  della <strong>European Network and Information Security Agency</strong> (ENISA), il problema dello spam riguarda tantissimi utenti in una maniera che dire sproporzionata è dir poco.</p>
<p style="text-align: justify;"><script type="text/javascript"><!--
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</p>
<p style="text-align: justify;">Se non ci fossero i filtri anti-spam ci ritroveremmo con una montagna di e-mail pubblicitarie da dover eliminare (nonostante tutto, come descritto precedente, alcune sfuggono al controllo).<br />
I dati della <strong>ENISA </strong>dicono che il<strong> 95,6% </strong>dei messaggi di posta elettronica viene considerato spam, per questo non viene recapitato ai destinatari; il restante <strong>4,4%</strong> finisce nelle caselle di posta elettronica degli utenti.<br />
L&#8217;agenzia europea sulla sicurezza informatica ha esaminato i dati di <strong>92 internet provider</strong> in tutta Europa, che hanno il controllo di 80 milioni di caselle postali.<br />
La classifica dei provider meno efficaci nel filtraggio dello spam nel vecchio continente parla chiaro: <strong>tiscali.it e interbusiness.it</strong> (dominio legato a Telecom Italia) occupano le prime posizioni per inefficacia nella lotta alle e-mail pubblicitarie.</p>
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		<title>Le tecnologie che diventeranno una certezza nei prossimi anni</title>
		<link>http://www.newsdelweb.net/le-tecnologie-che-diventeranno-una-certezza-nei-prossimi-anni/</link>
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		<pubDate>Tue, 12 Jan 2010 11:59:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ha appena chiuso battenti l’edizione 2010 della Consumer Electronics Show di Las Vegas che sembra essere già proiettati in quello che ci riserverà il prossimo futuro.
Secondo la convention saranno la tridimensionalità, il desktop virtuale, il risparmio energetico, le femtocelle e il wireless le tecnologie che la faranno da padrone nei prossimi anni. Ma partiamo con ordine: la tridimensionalità è già una realtà consolidata; forse fino ad ora poco diffusa per le sue cifre non propriamente alla portata di tutti. Secondo la Sony da qui al 2003 il 3D, oltre a ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.newsdelweb.net/wp-content/uploads/ces_logo.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-264" title="ces_logo" src="http://www.newsdelweb.net/wp-content/uploads/ces_logo.jpg" alt="" width="220" /></a>Ha appena chiuso battenti l’edizione 2010 della<strong> </strong><strong>Consumer Electronics Show</strong> di Las Vegas che sembra essere già proiettati in quello che ci riserverà il prossimo futuro.<br />
Secondo la convention saranno la tridimensionalità, il desktop virtuale, il risparmio energetico, le femtocelle e il wireless le tecnologie che la faranno da padrone nei prossimi anni. Ma partiamo con ordine: <strong>la tridimensionalità</strong> è già una realtà consolidata; forse fino ad ora poco diffusa per le sue cifre non propriamente alla portata di tutti. Secondo la Sony da qui al 2003 il 3D, oltre a diventare più “economico”, permetterà di incassare 11 miliardi di dollari l’anno.</p>
<p style="text-align: justify;"><script type="text/javascript"><!--
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</p>
<p style="text-align: justify;">Altra tecnologia è il <strong>desktop virtuale</strong>, strumento presente nelle interfacce grafiche di alcuni sistemi operativi che dividono le applicazioni in aree nello stesso schermo, simulano la presenza di più desktop indipendenti. Il desktop virtuale permette una notevole diminuzione dei consumi.<br />
Il <strong>risparmio energetico</strong> più che una tecnologia è una necessità. Le ricerche tecnologiche, nel prossimo futuro, si coniugheranno sempre più con il rispetto dell’ambiente e la sua salvaguardia.<br />
La quarta tecnologia è quella delle <strong>femtocelle</strong>: mezzo tecnologico che si collega in casa o in ufficio alla linea Adsl o alla fibra ottica per migliorare la copertura della rete cellulare, nei casi in cui il segnale sia inesistente o insufficiente.<br />
L’ultima tecnologia è <strong>wireless</strong>, pensata non solo per i collegamenti ad internet ma anche per eliminare fili e cavi. In modo tale da rendere agevole l’utilizzo di qualunque strumento, come tastiere, monitor, telecamere, pc, cellulari.</p>
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