Australia: forse dei filtri a Google e Yahoo!
Non si può avere una attimo di pace ed ecco che un altro paese cerca di limitare le informazioni e le idee della rete. Sappiamo tutto quello che è accaduto ultimamente in Cina; ed anche quello che, qualche tempo, fa il governo italiano aveva intenzione di fare con i contenuti di Internet (decreto Romani che fortunatamente non è entrato in vigore).
Volete sapere quale paese sta mettendo i bastoni tra le ruote alla libera circolazione delle idee sul web? Questa volta tocca all’Australia. Il paese dei canguri è in procinto di varare una legge che obbliga a introdurre filtri sui contenuti web. La motivazione? Il ministro delle Comunicazioni punta a bloccare l’accesso a siti che contengono materiale pedopornografico, abusi sessuali e istruzioni relative a crimine e uso di droghe. Fin qui sembra non esserci nulla di strano, anzi, l’iniziativa sembrerebbe più che lodevole. Peccato però che la legge andrebbe a colpire non solo le mele marce ma anche quelle buone. I filtri che verrebbero applicati ai motori di ricerca come Google e Yahoo! andrebbero a restringere l’accesso anche ai contenuti leciti. Rischia così di esserci una vera e propria censura nei confronti del pensiero degli utenti del web.




























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